
Scienziati tedeschi e statunitensi hanno condotto delle analisi e sono giunti alla conclusione che sarà impossibile controllare l’intelligenza artificiale (AI), quando questa supererà la comprensione umana. Il loro studio è stato pubblicato nel Journal of Artificial Intelligence Research nel 2021. Da allora è stato aggiornato per riflettere i progressi dell’IA fin al 2023.
Gli autori sostengono che per controllare l’IA super-intelligente, è necessario creare un modello del suo comportamento e analizzarlo. Tuttavia, se non siamo in grado di comprenderne gli obiettivi e i metodi per raggiungere questo scopo, non saremo in grado di sviluppare un tale modello.
Principi come “non nuocere alle persone” non possono essere applicati, perché non sappiamo quali scenari l’IA potrà sviluppare, sottolineano gli autori.
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Si riferiscono anche al problema dell’arresto proposto e predetto da Alan Turing nel 1936. L’essenza del problema è che è impossibile determinare in anticipo se un programma per computer completerà il suo lavoro o lo cercherà di risolvere all’infinito. Turing ha dimostrato che questo era logicamente irraggiungibile per qualsiasi programma implementabile per quell’epoca.
Gli autori propongono di limitare le capacità dell’IA, ad esempio disconnettendola da determinati segmenti di Internet o reti specifiche. Ma anche gli scienziati respingono questa idea perché riduce l’utilità dell’IA. Gli esperti fanno anche una domanda: se non useremo l’IA per risolvere problemi al di là delle capacità umane, allora perché dovremmo crearla?
Se continuiamo a sviluppare l’intelligenza artificiale, potremmo non notare l’emergere delle AI super intelligenti le quali possono sfuggire dal nostro controllo, poiché sarà per noi incomprensibile.
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