Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cyber Offensive Fundamentals 970x120 V0.1
LECS 320x100 1
Gli scienziati australiani utilizzando stampanti 3d riescono a creare delle reti neurali viventi

Gli scienziati australiani utilizzando stampanti 3d riescono a creare delle reti neurali viventi

10 Ottobre 2023 07:24

Dei Mini-cervelli che funzionano e crescono come le loro controparti a grandezza naturale potrebbero offrire una grande alternativa alla sperimentazione animale e promuovere la ricerca della medicina personalizzata.

Gli scienziati della Monash University di Melbourne, in Australia, hanno utilizzato con successo la stampa 3D per creare delle reti neurali viventi da cellule cerebrali di ratto che si sviluppano e comunicano tra loro proprio come un cervello vero. 

La ricerca in questa direzione potrebbe fornire un’alternativa alla sperimentazione animale e contribuire allo sviluppo della medicina personalizzata.

Tali mini-cervelli potrebbero diventare un sostituto della sperimentazione animale nella ricerca farmaceutica, cosa diventata particolarmente rilevante dopo che il Congresso degli Stati Uniti ha invitato gli scienziati a ridurre l’uso degli animali nella ricerca scientifica.

La tecnologia di stampa 3D offre agli scienziati la capacità di far crescere le cellule in strutture specifiche, imitando l’effettiva organizzazione del tessuto cerebrale. L’esperimento, condotto dal professor John Forsythe, è stato descritto a giugno sulla rivista Advanced Healthcare Materials. Il team di Forsythe ha stampato strutture neurali utilizzando il “bioink“, un gel contenente cellule cerebrali di ratto.

Una delle sfide principali è stata creare un gel che potesse essere stampato ma conservasse comunque le caratteristiche del cervello. A differenza della plastica, che si scioglie ad alte temperature nelle stampanti 3D convenzionali, le cellule richiedono un approccio più delicato.

Nonostante il successo della creazione di reti neurali da cellule di ratto, per uso medico sarà necessaria la prova della loro efficacia sulle cellule umane. La tecnologia deve affrontare anche la sfida del ridimensionamento, dato che la corteccia umana contiene circa 16 miliardi di neuroni.

Tra i piani immediati del team c’è quello di studiare la capacità delle reti neurali stampate di riprendersi dai danni. Ciò potrebbe portare a trattamenti personalizzati per le malattie neurodegenerative

Gli scienziati vedono anche la possibilità di utilizzare la stampa 3D negli ospedali per creare modelli basati sulle biopsie dei pazienti, che consentiranno un trattamento personalizzato.

“Ci stiamo avvicinando alla possibilità di condurre esperimenti senza utilizzare animali nell’organo più complesso conosciuto dall’uomo, forse la struttura più complessa dell’intero universo”, ha affermato Moore.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCultura
Il ransomware non blocca i server, blocca il credito. Il lato finanziario della cybersecurity
Antonio Piovesan - 27/01/2026

C’è questa idea sbagliata, un po’ romantica volendo, per cui il ransomware è “roba da IT”: qualche server in crisi, due notti in bianco, poi si riparte e fine… La realtà, soprattutto per un’azienda quotata…

Immagine del sitoDiritti
Difesa attiva e hack back: il labirinto legale della cybersecurity
Paolo Galdieri - 27/01/2026

Nel precedente contributo abbiamo esplorato come la posizione di garanzia del professionista della cybersecurity si scontri con fattispecie classiche come l’accesso abusivo. Tuttavia, nella mia esperienza professionale e accademica, riscontro spesso una zona d’ombra ancora…

Immagine del sitoVulnerabilità
E che il phishing abbia inizio! Microsoft corre ai ripari per una zero-day già sfruttata in Office
Pietro Melillo - 27/01/2026

Ancora una volta Microsoft si è vista obbligata ad effettuare una rapida correzione di alcune falle. L’azienda ha rilasciato patch non programmate per Microsoft Office, risolvendo una pericolosa vulnerabilità zero-day già sfruttata in attacchi informatici.…

Immagine del sitoCyber News
ServiceNow sotto attacco: come un’email può spalancare le porte della tua azienda
Redazione RHC - 27/01/2026

La recente scoperta di una vulnerabilità nella piattaforma AI di ServiceNow ha scosso profondamente il settore della sicurezza informatica. Questa falla, caratterizzata da un punteggio di gravità estremamente elevato, ha permesso ad aggressori non autenticati…

Immagine del sitoCyber News
Scoperta Shock su Instagram: Post Privati Accessibili Senza Login!
Redazione RHC - 26/01/2026

La scoperta è avvenuta casualmente: navigando sulla versione web mobile di Instagram, Jatin Banga ha notato che i contenuti di alcuni profili privati erano visibili senza alcuna autorizzazione. Analizzando il traffico dati, ha individuato la…