Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Gli Omografismi avanzati nel Phishing: Una Nuova Minaccia per la Cybersecurity

Gli Omografismi avanzati nel Phishing: Una Nuova Minaccia per la Cybersecurity

4 Luglio 2024 16:59

La cybersecurity sta affrontando una nuova e insidiosa minaccia: l’uso degli omografismi negli attacchi phishing. Questo articolo inchiesta esplora le modalità d’uso degli omografismi nei vari tipi di attacco phishing, la tecnica dietro di essi, lo studio di questa pratica malevola e come l’accelerazione dello studio degli omografismi sia stata favorita dai modelli linguistici avanzati (LLM).

Cosa Sono gli Omografismi?

Gli omografismi sono domini web che appaiono visivamente identici o molto simili ai domini legittimi, ma che utilizzano caratteri di alfabeti diversi come il cirillico o il greco per ingannare gli utenti. Per esempio, consideriamo il dominio “redhotcyber.com” (uno a caso 😊 ). Questo può essere trasformato in “redhotcyЬer.com” utilizzando la lettera cirillica “Ь” al posto della “b” latina, o in “redhotcybеr.com” usando la “е” cirillica al posto della “e” latina.

Questi cambiamenti minimi sono difficili da rilevare a occhio nudo, ma possono portare gli utenti su siti web fraudolenti.

Modalità d’Uso degli Omografismi negli Attacchi Phishing

Gli attacchi phishing che utilizzano omografismi sfruttano la fiducia degli utenti nei confronti di siti web noti. I cybercriminali registrano domini omografici simili a quelli di istituzioni finanziarie, servizi online popolari o altre entità di fiducia. Ad esempio, un utente potrebbe ricevere un’e-mail apparentemente da “redhotcyber.com”, ma il link incluso potrebbe indirizzare a “redhotсуber.com” (con “су” in cirillico al posto di “cy”).

Questi domini vengono poi utilizzati per creare copie esatte dei siti web legittimi. Una volta creato il sito omografico, gli attaccanti inviano e-mail di phishing contenenti link a questi siti. Gli utenti, pensando di visitare il sito autentico, inseriscono le loro credenziali di accesso, informazioni personali o dati finanziari, che vengono poi rubati dai cybercriminali.

Tecnica e Ricerca sugli Omografismi

La creazione di domini omografici richiede una conoscenza approfondita dei caratteri disponibili nei diversi alfabeti e di come questi possano essere utilizzati per creare domini visivamente identici a quelli legittimi. Per esempio:

  • redhotсуber.com (con “су” cirillico)
  • redhotcyЬer.com (con “Ь” cirillico)
  • redhotcybеr.com (con “е” cirillico)
  • redhotcyber.соm (con “о” cirillico)
  • redhotсyber.com (con “с” cirillico)

La ricerca in questo campo si concentra sull’identificazione di tutti i caratteri che possono essere utilizzati per creare omografismi e sullo sviluppo di strumenti per rilevarli.

Gli esperti di cybersecurity stanno studiando i metodi per automatizzare il rilevamento dei domini omografici, utilizzando tecniche di analisi delle stringhe e machine learning. L’obiettivo è sviluppare sistemi che possano identificare e bloccare automaticamente questi domini prima che possano essere utilizzati per scopi malevoli.

L’Accelerazione dello Studio degli Omografismi Grazie agli LLM

L’avvento dei modelli linguistici avanzati (LLM), come GPT-4, ha accelerato lo studio e l’identificazione degli omografismi. Questi modelli possono analizzare grandi quantità di dati in tempi molto brevi, identificando pattern e anomalie che potrebbero sfuggire all’occhio umano.

Gli LLM possono essere utilizzati per generare e analizzare migliaia di possibili domini omografici, come ad esempio “redhotcyЬer.com” o “redhotcyber.cоm” (con “о” cirillico). Questo aiuta i ricercatori a comprendere meglio le tecniche utilizzate dai cybercriminali e sviluppare contromisure efficaci. Inoltre, possono essere impiegati per migliorare gli algoritmi di rilevamento, rendendoli più accurati e meno soggetti a falsi positivi.

Conclusioni

Gli omografismi rappresentano una minaccia crescente nel panorama della cybersecurity, sfruttando le somiglianze visive tra caratteri di diversi alfabeti per ingannare gli utenti. La lotta contro questa minaccia richiede una combinazione di ricerca avanzata, sviluppo di nuovi strumenti di rilevamento e l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia come i modelli linguistici avanzati. Solo attraverso un approccio integrato e collaborativo sarà possibile proteggere efficacemente gli utenti dagli attacchi phishing basati sugli omografismi.

PS: ogni esempio relativo a “redhotcyber.com” presente in questo articolo sfrutta una differente combinazione di caratteri tra le possibili svariate decine disponibili… paura eh?

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Agostino Pellegrino 300x300
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
Ivanti corre ai ripari: falle zero-day colpiscono l’Endpoint Manager Mobile
Redazione RHC - 30/01/2026

Ivanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…

Immagine del sitoCultura
Elk Cloner: Il primo virus informatico della storia nacque come uno scherzo
Silvia Felici - 30/01/2026

Alla fine degli anni 90, Internet era ancora piccolo, lento e per pochi. In quel periodo, essere “smanettoni” significava avere una conoscenza tecnica che sembrava quasi magia agli occhi degli altri. Non era raro che…

Immagine del sitoCultura
Oggi nasceva Douglas Engelbart: l’uomo che ha visto e inventato il futuro digitale
Massimiliano Brolli - 30/01/2026

Certe volte, pensandoci bene, uno si chiede come facciamo a dare per scontato il mondo che ci circonda. Tipo, clicchiamo, scorriamo, digitiamo, e tutto sembra così naturale, quasi fosse sempre stato qui. E invece no,…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA non chiede il permesso: sta riscrivendo le regole in fretta e probabilmente male
Massimiliano Brolli - 29/01/2026

L’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…

Immagine del sitoCybercrime
Attenzione al “I am not a robot”: la trappola malware che usa Google Calendar
Bajram Zeqiri - 29/01/2026

Una nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…