I ricercatori hanno descritto un attacco che consente ad un malintenzionato di impossessarsi dell’account WhatsApp di una persona, ottenendo l’accesso ai messaggi privati e all’elenco dei contatti.
Il bug è stato rilevato nella funzionalità di WhatsApp, che permettono di trasferire password monouso tramite chiamate vocali. Gli specialisti di CloudSEK hanno parlato di questo metodo di hacking recentemente su Linkedin.
Per un tale attacco, l’hacker ha bisogno solo di pochi minuti, anche se per prendere il controllo dell’account di qualcun altro, devi conoscere il numero di telefono della vittima ed essere pronto a usare l’ingegneria sociale.
In primo luogo, l’attaccante dovrà convincere la vittima a chiamare il numero che inizia con il codice MMI utilizzato dal gestore per attivare l’inoltro di chiamata. A seconda dell’operatore, il codice MMI può includere l’inoltro di tutte le chiamate a un altro numero o solo quando la linea è occupata o l’abbonato non è disponibile. In genere, questi codici iniziano con un asterisco (*) o un cancelletto (#) e sono supportati da tutti i principali vettori.
Una volta che l’aggressore ha convinto la vittima a inoltrare le chiamate al suo numero, avvia il processo di registrazione WhatsApp sul proprio dispositivo, scegliendo di ricevere un codice monouso tramite chiamata vocale.
Una volta ottenuto il codice, l’hacker può registrare l’account WhatsApp della vittima sul proprio dispositivo e abilitare l’autenticazione a due fattori, che impedirà al vero proprietario dell’account di riottenere l’accesso.
Va notato che durante l’attacco, il dispositivo di destinazione riceverà messaggi di testo che informano che WhatsApp è in corso di registrazione su un altro dispositivo. Ma l’utente può trascurare questi avvisi, soprattutto se l’attaccante ricorre all’ingegneria sociale e coinvolge la vittima in una conversazione telefonica mentre riceve una password monouso dal messenger.
Gli esperti notano che proteggersi da questo tipo di attacco è molto semplice: basta abilitare l’autenticazione a due fattori in WhatsApp.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…
CybercrimeNegli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…
VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…
Cyber ItaliaNegli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…