Luca Galuppi : 27 Febbraio 2025 07:35
Un presunto exploit zero-day per VMware ESXi è apparso nei forum underground, offerto da un criminale informatico noto come “Vanger“.
Secondo le informazioni trapelate, l’exploit consentirebbe l’evasione dalla macchina virtuale (VM Escape), una delle minacce più critiche per gli ambienti virtualizzati. Il prezzo? 150.000 dollari. Ma è reale o un ennesimo tentativo di frode?
Se autentico, questo exploit potrebbe consentire agli attaccanti di bypassare il livello di isolamento garantito dall’hypervisor ESXi, compromettendo il sistema host e le altre VM in esecuzione sullo stesso server. Ciò significa accesso non autorizzato ai dati sensibili, diffusione di malware e possibilità di movimento laterale all’interno della rete aziendale.
CORSO NIS2 : Network and Information system 2
La direttiva NIS2 rappresenta una delle novità più importanti per la sicurezza informatica in Europa, imponendo nuovi obblighi alle aziende e alle infrastrutture critiche per migliorare la resilienza contro le cyber minacce.
Con scadenze stringenti e penalità elevate per chi non si adegua, comprendere i requisiti della NIS2 è essenziale per garantire la compliance e proteggere la tua organizzazione.
Accedi All'Anteprima del Corso condotto dall'Avv. Andrea Capelli sulla nostra Academy e segui l'anteprima gratuita.
Per ulteriori informazioni, scrivici ad [email protected] oppure scrivici su Whatsapp al 379 163 8765
Supporta RHC attraverso:
Ti piacciono gli articoli di Red Hot Cyber? Non aspettare oltre, iscriviti alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo.
Le versioni affette sarebbero comprese tra la 5.5 e la 8.0, inclusi aggiornamenti specifici come ESXi 8.0 Update 3c e versioni precedenti. L’inserzione di Vanger elenca dettagliati numeri di build, suggerendo una conoscenza approfondita dell’ecosistema VMware.
Non è la prima volta che sui marketplace del dark web vengono messi in vendita exploit con promesse da capogiro. Tuttavia, il venditore non vanta una reputazione solida nel settore degli exploit: le sue precedenti attività si limitavano alla vendita di credenziali di accesso aziendali compromesse.
Questo solleva forti dubbi sull’autenticità dell’exploit e sull’affidabilità della fonte. Potrebbe trattarsi di una frode? Assolutamente sì, ma il rischio che sia reale non può essere sottovalutato.
Indipendentemente dalla veridicità di questa minaccia, il solo fatto che venga pubblicizzata dimostra come le infrastrutture virtualizzate siano nel mirino del cybercrime. Le aziende devono adottare un approccio di sicurezza a più livelli per proteggere i propri ambienti:
Che sia un inganno o meno, questo presunto exploit zero-day mette in luce una realtà inconfutabile: gli attori delle minacce stanno puntando sempre più aggressivamente alle infrastrutture virtualizzate.
La sicurezza non è un’opzione, ma una necessità. Mantenere i sistemi aggiornati e implementare misure di protezione robuste è l’unica difesa contro un panorama di minacce in continua evoluzione.
Un presunto exploit zero-day per VMware ESXi è apparso nei forum underground, offerto da un criminale informatico noto come “Vanger“. Secondo le informazioni trapelate, l’exp...
Gli hacker di NoName057(16) continuano anche oggi le loro attività ostili contro diversi obiettivi italiani, attraverso attacchi di Distributed Denial-of-Service (DDoS). A farne le...
Il settore delle telecomunicazioni è sempre più nel mirino dei cybercriminali, e l’ultimo attacco subito da Orange Group, uno dei principali operatori francesi, lo dimostra. Un hacker...
Un team di ricercatori dell’Università della California, Berkeley, e del Center for AI Safety ha sviluppato HackSynth, un sistema avanzato basato su Large Language Models (LLM) per lȁ...
Oggi, viviamo in un mondo in cui il WiFi è una necessità fondamentale, ma come è nata questa tecnologia che ormai diamo per scontata? Come si è poi sviluppata per diventare la...
Copyright @ 2003 – 2024 REDHOTCYBER Srl
PIVA 17898011006