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Eserciti in Azione: L’Elitè USA Hackera una Base Nemica Durante Swift Response 24

6 Settembre 2024 08:41

L’unità d’élite dell’esercito americano conosciuta come i Berretti Verdi ha mostrato le proprie abilità informatiche durante la recente esercitazione Swift Response 24 di maggio.

Secondo i militari, il distaccamento ha effettuato un’operazione di pirateria informatica durante il sequestro di un edificio in Svezia.

L’unità altamente addestrata delle forze speciali Operational Detachment Alpha (ODA) ha ampliato le sue competenze per includere attività di hacking. Durante un’operazione vicino alla città di Skillingaryd, i soldati del 10° gruppo delle forze speciali hanno utilizzato attrezzature speciali per connettersi alle reti Wi-Fi del bersaglio, che hanno permesso loro di monitorare l’attività nell’edificio.

L’edificio è stato precedentemente scansionato utilizzando un dispositivo di accesso remoto, che ha permesso di identificare le reti che operano al suo interno. Violando le password, i combattenti hanno avuto accesso a telecamere di sorveglianza, sistemi di sicurezza e porte chiuse, che sono state poi disattivate.

Nella seconda fase dell’operazione, un’altra squadra è stata lanciata a sette miglia dal bersaglio, dopo di che i combattenti hanno effettuato la ricognizione, si sono infiltrati nell’edificio e hanno installato apparecchiature di disturbo del segnale per nascondere le tracce delle loro attività. Secondo quanto riferito, hanno anche lasciato un laptop su cui suonava “Never Gonna Give You Up” di Rick Astley, aggiungendo un elemento di umorismo alla complessa operazione militare.

L’esercitazione Swift Response 24 faceva parte di un addestramento su larga scala della NATO volto a dimostrare la disponibilità dell’alleanza ad agire insieme in caso di attacco a uno dei suoi membri. Per la prima volta, i nuovi membri della NATO, Finlandia e Svezia, hanno preso parte a tali esercitazioni. Alle manovre hanno preso parte più di 40.000 soldati provenienti dagli Stati Uniti e da altri paesi, inviando un chiaro segnale ai potenziali avversari che la NATO è pronta a difendersi.

L’esercitazione ha dimostrato l’importanza della guerra informatica e dell’uso della tecnologia in prima linea, che sta diventando parte integrante delle moderne operazioni militari.

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