
La proposta di Elon Musk di utilizzare le interfacce cervello-computer Neuralink (BCI) per la perdita di peso ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza tra gli esperti. In precedenza, Musk aveva suggerito che le BCI potrebbero risolvere problemi come la depressione grave, l’obesità patologica e i disturbi del sonno.
Tuttavia, i critici sostengono che la natura invasiva delle procedure BCI, che comportano interventi chirurgici al cervello e potenziali rischi, le rende meno vantaggiose rispetto agli interventi alternativi per la perdita di peso.
Sebbene le BCI come Neuralink abbiano dimostrato di avere successo nell’aiutare le persone affette da paralisi, la prospettiva di utilizzarle per la gestione del peso solleva questioni etiche e di sicurezza. Il Government Accountability Office degli Stati Uniti evidenzia i rischi chirurgici come infezioni e complicanze a seguito degli impianti BCI.
Al contrario, una nuova classe di farmaci noti come agonisti del peptide 1 simile al glucagone (GLP-1) rappresenta un’opzione di perdita di peso più sicura ed efficace. Il GLP-1, originariamente sviluppato per trattare il diabete, ha dimostrato un effetto soppressore dell’appetito rallentando il movimento del cibo attraverso il sistema digestivo.
La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha recentemente approvato Zepbound, il farmaco GLP-1 di Eli Lilly, specifico per il trattamento dell’obesità.
È importante notare che questi farmaci sono raccomandati in combinazione con una dieta ipocalorica e una maggiore attività fisica. Gli esperti sottolineano che i farmaci GLP-1 offrono un approccio molecolare per controllare la fame con minori rischi rispetto alle procedure invasive BCI.
I critici sottolineano il potenziale di abuso e gli effetti collaterali associati alle misure contro la fame, sia attraverso impianti che farmaci. Tuttavia, gli operatori sanitari affermano che uno screening adeguato può identificare le persone a rischio di disturbi alimentari, riducendo al minimo i potenziali danni.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber NewsL’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…
Cyber NewsSecondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…
CybercrimeNella cyber security, spesso ci si concentra sulla ricerca di complessi bug nel codice sorgente, ignorando che la fiducia dell’utente finale passa per un elemento molto più semplice: un link di download. L’incidente che ha…
Cyber NewsNella giornata di lunedì mattina, un grave incidente informatico ha colpito l’Università La Sapienza di Roma, mettendo fuori uso una parte rilevante dell’infrastruttura digitale dell’ateneo. L’attacco ha avuto effetti immediati sulla didattica e sui servizi…
InnovazioneL’evoluzione delle piattaforme digitali ha raggiunto un punto di rottura dove la presenza umana non è più richiesta per alimentare il dibattito. Moltbook emerge come un esperimento sociale senza precedenti, un ecosistema dove milioni di…