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ELITETEAM: Il Service Provider che i Criminal Hacker Recensiscono con 5 Stelle!

11 Dicembre 2024 17:23

Il team Knownsec 404 ha identificato una vasta rete del provider di hosting ELITETEAM, che fornisce infrastrutture ai criminali informatici. Questi servizi consentono agli aggressori di eludere i controlli legali e supportano il funzionamento di malware, siti fraudolenti, e-mail di spam e altre attività illegali. Gli esperti sottolineano che questo genere di hosting rappresentano una seria minaccia per la sicurezza informatica globale, poiché operano in condizioni di debole regolamentazione legislativa e sono altamente resistenti alle misure legali.

Secondo il rapporto, ELITETEAM è stata registrata alle Seychelles nel novembre 2020 con il nome “1337TEAM LIMITED”. Il provider possiede il sistema autonomo AS51381 e fornisce servizi relativi all’hosting di siti di phishing, malware, server di comando e controllo botnet e infrastrutture per frodi in criptovaluta. La particolarità di tali fornitori è la selezione deliberata di giurisdizioni con una regolamentazione legislativa debole.

Secondo il Phishing Network Study 2021 di Interisle, solo un segmento della rete ELITETEAM con 256 indirizzi IP si è classificato all’ottavo posto nel mondo per attività dannose. Sulla piattaforma VirusTotal tutti i 256 indirizzi IP della rete ELITETEAM sono stati contrassegnati come dannosi, il che conferma il loro utilizzo attivo negli attacchi informatici. Sulla piattaforma ThreatFox, diversi indirizzi IP nel 2024 sono stati contrassegnati con indicatori di compromissione (IOC) per malware come Amadey e RedLine, indicandone l’utilizzo in attacchi di phishing e distribuzione di malware.

Gli specialisti di Cloudflare hanno scoperto che gli indirizzi IP di ELITETEAM vengono utilizzati attivamente per hackerare i siti WordPress. Gli attacchi prendono di mira le pagine di login e le interfacce XML-RPC, dove gli aggressori tentano di sfruttare le vulnerabilità per ottenere l’accesso ai sistemi.

Trend Micro ha collegato l’infrastruttura ELITETEAM alla distribuzione dei ransomware Quakbot ed Emotet. Solo nel primo trimestre del 2023 sono stati registrati 200mila casi di traffico malevolo associato all’infrastruttura ELITETEAM; 140mila di loro sono registrati alle Seychelles. Questi programmi venivano utilizzati per crittografare i dati sulle reti aziendali a scopo di estorsione.

L’infrastruttura di ELITETEAM è stata utilizzata anche per supportare le truffe di criptovaluta sul mercato ombra di Hydra, consentendo transazioni illegali e riciclaggio di denaro. Queste azioni hanno attirato l’attenzione dell’Interpol, che ha inviato diverse richieste per indagare sulle attività dell’azienda.

L’analisi dei dati sul segmento di rete 185.215.113.0/24 attraverso la piattaforma ZoomEye ne ha rivelato le caratteristiche principali: porte aperte per l’accesso remoto (22/3389), servizi web (80/443), spam (25/465/587) e Server C2 (7766). Dieci indirizzi IP di questo segmento hanno porte di posta aperte, il che potrebbe indicare che vengono utilizzati per inviare spam.

La ricerca ha permesso di collegare la sottorete 185.208.158.0/24 al segmento principale di ELITETEAM. Dei 256 indirizzi presenti su questa sottorete, 95 sono contrassegnati come dannosi. Entrambe le reti sono registrate alle Seychelles e sono tecnicamente connesse tramite certificati SSL comuni. Otto indirizzi IP di entrambe le reti hanno utilizzato identiche impronte SSL tra settembre e novembre 2024, indicando il controllo da parte di un singolo gruppo di hacker.

Un’analisi dettagliata ha rivelato cinque indirizzi IP sospetti: 185.208.158.114, 185.208.158.115, 77.91.68.21, 147.45.47.102 e 109.107.182.45. Questi indirizzi vengono assegnati a causa delle caratteristiche uniche dei certificati SSL e del contenuto HTTP. Ad esempio, l’impronta digitale del certificato SSL C416E381FAF98A7E6D5B5EC34F1774B728924BD8 è stata trovata sia sulla sottorete 185.208.158.0/24 che sulla rete principale ELITETEAM.

Gli esperti osservano che le attività di tali hosting provider creano condizioni favorevoli per i criminali informatici. Dal 2015 il gruppo APT28 ha effettuato più di 80 attacchi utilizzando hosting bulletproof per phishing, furto di dati e spionaggio. L’ubicazione delle infrastrutture in paesi con una regolamentazione permissiva consente agli aggressori di eludere i procedimenti giudiziari e continuare le operazioni a lungo termine.

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Sandro Sana 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA. Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity.
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
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