
L’attacco ad Nvidia continua a far parlare di se.
Recentemente Nvidia ha confermato di essere stata vittima di un hack, anche se ha affermato che nessuna informazione sui clienti era stata compromessa.
Mentre gli hacker hanno avanzato delle richieste molto strane, minacciando di rilasciare dati aziendali sensibili se Nvidia non sbloccasse le sue schede grafiche più potenti per il mining di criptovalute, i dati invece iniziano a circolare nelle underground.
Oggi infatti stiamo assistendo ad uno dei primi effetti della pubblicazione di questi dati, ovvero la realizzazione di driver GPU Nvidia con del malware nascosto all’interno
A quanto pare, il primo aggregato di file pubblicato dal gruppo LAPSUS$ includeva dei certificati di Nvidia, che ora vengono utilizzati per la firma del malware.
Infatti, i ricercatori di sicurezza hanno scoperto che tale certificato era incluso nel primo archivio di file pubblicato. È anche importante notare che entrambi i certificati sono scaduti, tuttavia Windows permette di caricare i driver firmati con questi certificati, il che rappresenta un grande rischio per la sicurezza di un gran numero di utenti.
A peggiorare le cose, al momento non esiste un modo semplice per impedire il caricamento del software firmato con questi certificati con il sistema operativo.
È possibile impostare solo manualmente le impostazioni appropriate nel sistema antivirus. Microsoft dovrebbe revocare questi certificati in futuro, ma l’operazione potrebbe richiedere del tempo.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…
CybercrimeNegli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…
VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…
Cyber ItaliaNegli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…