
Gli attacchi informatici sono sempre più sofisticati e mirati e diventa sempre più necessario un approccio innovativo ed originale. Se il pensiero convergente ci guida verso soluzioni precise e concrete, selezionando le migliori opzioni tra quelle disponibili, il pensiero divergente ci invita a esplorare nuove strade, a generare idee innovative e a pensare fuori dagli schemi.
Security by design è un approccio alla sicurezza informatica che è strettamente correlato con il pensiero divergente. Sono due facce della stessa medaglia in quanto entrambi sono essenziali per garantire la sicurezza dei sistemi informatici in un mondo sempre più connesso e minacciato. Due concetti che, apparentemente distinti, si intersecano in modo profondo e fruttuoso, soprattutto nel contesto dell’innovazione tecnologica. Sono due strumenti complementari che, se utilizzati insieme, possono contribuire a creare un futuro digitale più sicuro e affidabile. In sostanza, il pensiero divergente è la chiave per trasformare un esperto di cybersecurity da difensore a stratega. Stimolare quindi tale capacità è importante ed è possibile mediante tecniche e percorsi formativi ed interdisciplinari.
Brainstorming libero: sessione in cui ogni membro del team può proporre un’idea, senza giudizio.
Brainstorming a cappello: assegnazione ad ogni partecipante di un cappello (es. esperto, creativo, critico) per stimolare diverse prospettive.
S.C.A.M.P.E.R: tecnica che stimola la creatività attraverso domande come sostituisci, combina, adatta, modifica, elimina, inverti, rivolta.
Mind mapping: creazione di mappe mentali per visualizzare le connessioni tra le idee.
Design thinking: processo interattivo che coinvolge empatia, definizione del problema, ideazione, prototipazione e test
Lego serious play: mattoncini Lego per stimolare la creatività e la risoluzione dei problemi.
Game storming: giochi e simulazioni per stimolare la creatività e la risoluzione dei problemi.
What if?: domande ipotetiche per stimolare la generazione di nuove idee.
Quando ci troviamo costantemente a ripetere gli stessi gesti e le stesse azioni, il nostro cervello tende a funzionare in modalità automatica, perdendo la capacità di sorprendersi e di vedere le cose da nuove prospettive. Rompere la routine è un modo efficace per stimolare il pensiero divergente e favorire l’innovazione. Scuotere la mente per farla uscire dalla sua zona di comfort significa aprirla a nuove prospettive.
Il pensiero divergente è uno strumento potente, ma deve essere utilizzato in modo equilibrato. Combinando creatività e rigore, è possibile sviluppare soluzioni innovative ed efficaci per affrontare le sfide sempre più complesse della cybersecurity.
L’informatica fornisce gli strumenti per dare vita alle nostre idee più creative, mentre il pensiero divergente ci permette di sfruttare appieno le potenzialità di questa tecnologia.
Sono due forze potenti che si alimentano a vicenda. In particolare, il pensiero divergente è la bussola che ci guida attraverso il labirinto della vita, aiutandoci trovare percorsi alternativi e a scoprire tesori inaspettati.
Ci insegna che non c’è un solo modo giusto di vivere e ci invita ad esplorare nuove prospettive, a sfidare lo status quo ed a costruire un futuro migliore per tutti.
Investire nella crescita del pensiero divergente nella cybersecurity non è solo un’opzione, ma è una necessità. È una sfida impegnativa ma estremamente gratificante. I benefici in termini di innovazione, resilienza e vantaggio competitivo sono innegabili.
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