Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Crittografia a Rischio: Il MIT Sviluppa un Algoritmo Quantistico per Decifrare RSA

Crittografia a Rischio: Il MIT Sviluppa un Algoritmo Quantistico per Decifrare RSA

24 Agosto 2024 16:37

I moderni metodi di crittografia, come RSA, si basano sul fatto che anche i computer classici più potenti non sono in grado di scomporre rapidamente un numero elevato in fattori primi. Tuttavia, i computer quantistici promettono di accelerare notevolmente questo processo, grazie a un algoritmo proposto nel 1994 da Peter Shor, che ha dimostrato che un computer quantistico potrebbe violare la crittografia RSA.

Negli ultimi 30 anni, gli scienziati hanno sviluppato attivamente computer quantistici, ma finora non sono stati in grado di creare un dispositivo abbastanza potente da eseguire l’algoritmo di Shor . Richiede un computer quantistico con circa 20 milioni di qubit, mentre i computer quantistici più moderni hanno circa 1.100 qubit.

Alcuni ricercatori si concentrano sulla costruzione di computer quantistici più potenti, mentre altri stanno cercando di migliorare l’algoritmo di Shor in modo che possa funzionare su dispositivi meno potenti. Un anno fa, lo scienziato della New York University Oded Regev ha proposto un miglioramento teorico dell’algoritmo che gli avrebbe consentito di funzionare più velocemente ma di richiedere più memoria.

Sulla base di questa idea, i ricercatori del MIT hanno sviluppato un nuovo approccio che combina la velocità dell’algoritmo di Regev con l’ efficienza della memoria dell’algoritmo di Shor. Il nuovo algoritmo non solo è veloce quanto quello di Regev, ma richiede anche meno qubit ed è anche più resistente al rumore nei sistemi quantistici, rendendone più pratico l’implementazione.

Questo nuovo algoritmo potrebbe svolgere un ruolo importante in futuro quando sarà necessario sviluppare nuovi metodi di crittografia in grado di resistere a potenti computer quantistici. Se i computer quantistici diventeranno abbastanza grandi, i metodi di crittografia tradizionali come RSA non saranno più sicuri e sarà necessario utilizzare nuove tecnologie di crittografia.

La ricerca è stata presentata alla Conferenza internazionale di crittologia del 2024. Gli scienziati del MIT hanno anche proposto un nuovo metodo per calcolare gli esponenti su un computer quantistico utilizzando i numeri di Fibonacci, consentendo di eseguire operazioni utilizzando solo due registri di memoria quantistica. Ciò rende il processo di calcolo più efficiente e riduce la quantità di memoria richiesta.

Inoltre, hanno proposto un metodo di correzione degli errori che consente di filtrare i risultati errati e utilizzare solo quelli corretti, il che rende l’algoritmo più adatto anche all’implementazione pratica.

In futuro, i ricercatori sperano di rendere l’algoritmo ancora più efficiente e di testarlo su un vero computer quantistico. Tuttavia, rimane la domanda su quanto questo risultato ci porti vicini alla violazione della crittografia RSA, dal momento che i miglioramenti attuali diventano utili solo quando si fattorizzano numeri significativamente più grandi di 2048 bit.

Pertanto, lo sviluppo del MIT rappresenta un passo significativo verso la creazione di algoritmi quantistici pratici che potrebbero avere un impatto significativo sulla sicurezza dei dati in futuro.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Aperti i battenti del primo negozio di robot umanoidi al mondo in Cina. Saremo pronti?
Carolina Vivianti - 30/01/2026

Alle dieci del mattino, a Wuhan, due robot umanoidi alti 1,3 metri iniziano a muoversi con precisione. Girano, saltano, seguono il ritmo. È il segnale di apertura del primo negozio 7S di robot umanoidi del…

Immagine del sitoCyber Italia
Azienda automotive italiana nel mirino degli hacker: in vendita l’accesso per 5.000 dollari
Luca Stivali - 30/01/2026

Il 29 gennaio 2026, sul forum BreachForums, l’utente p0ppin ha pubblicato un annuncio di vendita relativo a un presunto accesso amministrativo non autorizzato ai sistemi interni di una “Italian Car Company”. Come spesso accade in questo tipo di annunci, nessun riferimento…

Immagine del sitoCyber News
Ivanti corre ai ripari: falle zero-day colpiscono l’Endpoint Manager Mobile
Redazione RHC - 30/01/2026

Ivanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…

Immagine del sitoCultura
Elk Cloner: Il primo virus informatico della storia nacque come uno scherzo
Silvia Felici - 30/01/2026

Alla fine degli anni 90, Internet era ancora piccolo, lento e per pochi. In quel periodo, essere “smanettoni” significava avere una conoscenza tecnica che sembrava quasi magia agli occhi degli altri. Non era raro che…

Immagine del sitoCultura
Oggi nasceva Douglas Engelbart: l’uomo che ha visto e inventato il futuro digitale
Massimiliano Brolli - 30/01/2026

Certe volte, pensandoci bene, uno si chiede come facciamo a dare per scontato il mondo che ci circonda. Tipo, clicchiamo, scorriamo, digitiamo, e tutto sembra così naturale, quasi fosse sempre stato qui. E invece no,…