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Cos’è un attacco Man in the middle (MitM): il DHCP starvation attack

19 Settembre 2022 08:00

Autore: Alessandro Molinari

Prefazione: Il gruppo HackerHood ha scritto recentemente un articolo che spiega con precisione un vettore di attacco chiamato “DHCP starvation attack” che consente di obbligare i clients a connettersi ad un punto di accesso malevolo per poi condurre attacchi più mirati. Nell’articolo si parla anche di cosa sia un attacco Man in the Middle per iniziare a comprendere che uno tra gli attacchi più antichi mai realizzati è ancora uno tra i più attivi. (La redazione)

L’attacco MitM (di recente ribattezzato “On path attack” per parità sociale) è un tipo di intercettazione che si verifica quando un attore malevolo si inserisce tra due parti che comunicano.

In questo modo l’attaccante può trasmettere tutte le comunicazioni, ascoltarle, modificarle e persino impersonare una delle parti.

Uno dei più vecchi al mondo

Uno degli esempi più famosi di attacco MiTM risale al 1568, molto prima dell’invenzione dei computer.

Conosciuto come il Complotto di Babington, le comunicazioni tra Maria Stuarda e i suoi sostenitori relative a un complotto per assassinare la regina Elisabetta I furono intercettate da una terza parte. L’alterazione del contenuto dei messaggi rivelò l’identità delle persone coinvolte nel complotto, che furono giustiziate.

In tempi più recenti, gli attacchi MITM sono stati utilizzati da tutti, dai criminali che cercano di commettere frodi finanziarie all’ NSA che cerca di intercettare le ricerche su Google.

Questi attacchi MITM moderni, e quelli a cui il termine è più applicato al giorno d’oggi, sono generalmente eseguiti nel campo dell’informatica. Questa tecnica può essere utilizzata in vari modi.

In sostanza, ogni volta che c’è una comunicazione tra due parti è possibile eseguire un attacco MiTM.

La confusione

Gran parte della confusione sembra derivare dal fatto che, a differenza di un attacco SQL injection, che per definizione funziona solo contro i database SQL, un attacco MITM non è limitato a una tecnologia o a un tipo di tecnologia.

Si tratta invece di un termine generico che può essere eseguito ogni volta che due parti comunicano, in genere in combinazione con altre tecniche come il phishing. Questa ambiguità è il motivo per cui una delle più solide classificazioni dei tipi di attacco, la matrice ATT&CK di Mitre, non elenca nemmeno il MiTM nella sua matrice di tipi di attacco.

Un attacco distruttivo a dir poco

Se un attacco MITM viene eseguito con successo, la vittima non si accorge dell’attacco in corso. Nel caso delle e-mail fraudolente, ad esempio, l’e-mail è stata inviata da un indirizzo legittimo, la vittima ha motivo di fidarsi del mittente e c’è un motivo plausibile per cui l’account e-mail compromesso chiede denaro per finanziare la transazione commerciale.

Se l’aggressore MiTM utilizzasse lo spoofing DNS, la vittima dovrebbe monitorare attivamente ogni richiesta DNS e conoscere a memoria l’indirizzo IP del server DNS legittimo per poi notare la discrepanza. Anche se esiste un software che può aiutare a rilevare lo spoofing DNS, un consumatore normale non lo userà.

La buona notizia

Senza che ve ne accorgiate, ci sono molte protezioni contro gli attacchi MITM già in atto, come ad esempio in questo momento, proprio mentre state leggendo questo articolo.

Uno dei motivi principali per cui i siti web implementano l’HTTPS è quello di aumentare notevolmente la difficoltà di eseguire attacchi MITM. Quando avete visitato questo sito web per la prima volta, il vostro browser ha verificato la validità del certificato SSL di questo sito per assicurarsi che il sito web che state visitando sia esattamente chi dice di essere.

 Avete mai ricevuto un avviso dal vostro browser che vi segnala che il sito web che state visitando non è sicuro? Di solito è perché il certificato SSL è scaduto o è relativo a un sito diverso da quello che state visitando. Questo è il modo in cui il browser cerca di aiutarvi a evitare di essere catturati in un attacco MiTM.

Per proteggersi dagli attacchi finanziari provenienti da account di posta elettronica compromessi, molte organizzazioni richiedono un’autenticazione secondaria per evitare questo tipo di attacco MiTM. In genere, prima di consentire trasferimenti monetari è obbligatoria una telefonata per confermare le informazioni e la richiesta inviata via e-mail.

In conclusione

Sebbene esistano diversi tipi di attacchi MiTM e possano verificarsi in vari modi, Man-in-the-Middle significa che un aggressore è in grado di intercettare e/o modificare le comunicazioni tra due parti. Le conversazioni via e-mail sono inclini a questo tipo di attacco e lo spoofing DNS è un modo comune per ottenerlo.

In questo articolo prenderemo in esame uno dei più comuni ma efficaci attacchi di questo tipo, soprattutto se effettuato su hardware obsoleto (ma non troppo) o non correttamente patchato.

Fonte: https://hackerhood.redhotcyber.com/dhcp-starvation/

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