Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
il computer quantistico e la radioattività naturale.

il computer quantistico e la radioattività naturale.

21 Maggio 2021 16:20

Autore: Roberto Campagnola
Data Pubblicazione: 21/05/2021

Nell’ambito della computazione quantistica, i qubit a superconduttori rimangono una delle architetture circuitali preferite e in maggiore sviluppo all’interno del computer quantistico, grazie alle prestazioni che sono in grado di garantire.

Nei circuiti a superconduttori, infatti, i tempi di coerenza quantistica sono aumentate di vari ordini di grandezza, dai pochi nanosecondi alle centinaia di microsecondi. La coerenza quantistica dipende dal fenomeno della sovrapposizione degli stati, che è alla base della computazione quantistica, e deve essere mantenuta il più a lungo possibile per garantire il funzionamento del regime quantistico di computazione e il compimento delle operazioni.


B939cf 15a3d93ebccd4f958e08cf36b33566b6 Mv2

Tuttavia i qubit dei circuiti a superconduttori sono anche la parte più delicata e più soggetta ad errori.

Le interazioni non volute con l’ambiente circostante causano la perdita della coerenza e quindi il ritorno al regime di computazione classica. Per esempio un debole campo magnetico o un casuale impulso di microonde possono indurre l’inversione dei bit (bit-flip) invertendo le loro possibilità di essere |0⟩ e |1⟩ rispetto agli altri qubit, o l’inversione di fase (phase-flip), la trasformazione della relazione matematica tra i loro due stati.

Una ulteriore sorgente di errore può essere l’interazione con la radioattività naturale presente in tutta la materia intorno a noi o con i raggi cosmici.

Gli effetti della radiazione possono interessare tutti i circuiti integrati nello stesso chip, causando, da un lato errori, e dall’altro il fallimento degli algoritmi di correzione i quali si basano sul principio che in caso di errore su un qubit, l’informazione sia comunque conservata negli altri.

Un gruppo di ricercatori dell’INFN in collaborazione con il Karlsruhe Institute of Technology ha studiato il comportamento di circuiti a superconduttori in ambiente a bassa radioattività naturale.

Lo studio è stato condotto presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, sfruttando la schermatura dei 1400 metri di roccia della montagne abruzzese per attenuare il flusso di raggi cosmici.

I risultati dello studio sono stati pubblicati su Nature Communications e hanno evidenziato effetti significativi dovuti alla schermatura sulle prestazioni dei qubit superconduttori.

B939cf 4d02d91f2d1c4e47b12cac1d0b910c61 Mv2

Lo studio degli effetti della radioattività naturale e dei raggi cosmici sui qubit costituiscono un ulteriore passo verso lo sviluppo delle tecnologie di computazione quantistica, un settore ancora agli albori ma in enorme espansione e dalle importanti ricadute scientifiche ed industriali.

Anche in questo ambito il contributo italiano è di prima grandezza: l’INFN è l’unico partner non statunitense che partecipa presso il FermiLAB di Chicago alla collaborazione del Superconducting Quantum Material and System Center, il centro nazionale americano per le tecnologie quantistiche, la cui direzione è affidata alla nostra connazionale Anna Grassellino.

Fonti:

https://www.nature.com/articles/s41467-021-23032-z

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Roberto Campagnola 150x150
Laureato in fisica delle particelle, attualmente assegnista di ricerca presso i Laboratori Nazionali di Frascati-INFN e il CERN, si occupa dell’upgrade dell’esperimento CMS – Compact Muon Solenoid per il Large Hadron Collider.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…