Non sorprende affatto apprendere, come riportato da Politico, che il principale sostenitore finanziario dell’informatore di Facebook Frances Haugen e della rete legale che coordina la sua campagna pubblica, sia il fondatore miliardario di EBay, Pierre Omidyar.
L’Haugen Show continua oggi come un consorzio di organi di informazione accuratamente coltivati (compresi quelli che sono stati più dediti all’agitazione per la censura onlin : l’ unità “tech” del New York Times e il team “disinformazione” di NBC News) il quale ha iniziato a pubblicare il tesoro di archivi presi da Facebook con il titolo presuntuoso “The Facebook Papers”.
Domenica, Haugen ha dichiarato al New York Times che la sua ricchezza personale in Bitcoin è stata finanziata con “l’aiuto di gruppi senza scopo di lucro sostenuti da Mr. Omidyar solo per viaggi e spese simili”. Ma il giornale ha anche confermato che l’azienda che ha ideato il lancio della campagna pubblica di Haugen e la complessa strategia mediatica, è un gruppo “fondato dall’ex aiutante di Barack Obama Bill Burton” il quale è stato:
“pagato dai donatori, compresi i gruppi senza scopo di lucro sostenuti da Mr. Omidyar. È anche un importante donatore di un nuovo losco gruppo che si fa chiamare “Whistleblower Aid”
bizzarramente guidato dall’avvocato anti-Trump e dalla star dei social media Resistance Mark Zaid, che è stato uno dei critici più accesi di Edward Snowden e Julian Assange, di cui ha chiesto a lungo il carcere.
Il patrimonio netto di Omidyar è attualmente stimato in 22 miliardi di dollari, il che lo rende il 26° essere umano più ricco del pianeta. Come tanti miliardari che si impegnano a donare gran parte della loro ricchezza in beneficenza, il patrimonio netto di Omidyar cresce rapidamente ogni anno: nel 2013, appena otto anni fa, era di “soli” 8 miliardi di dollari e da allora è quasi triplicato .
Il ruolo centrale di Omidyar in questo ultimo schema, è dato dal fatto che vuole imporre un maggiore controllo sui social media, finanziando molte se non la maggior parte delle campagne e le organizzazioni progettate per controllare la politica su Internet sotto la benevola bandiera della lotta alla “disinformazione” e all'”estremismo”.
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