Red Hot Cyber
La cybersecurity è condivisione. Riconosci il rischio, combattilo, condividi le tue esperienze ed incentiva gli altri a fare meglio di te.
Cerca

Brain: il primo virus che infettò l’MS-DOS

Redazione RHC : 12 Giugno 2023 16:40

Il primo virus che attaccò MS-DOS della Microsoft, si chiamava Brain ed è stato scritto da due fratelli, Basit Farooq Alvi e Amjad Farooq Alvi, di Lahore, Punjab, Pakistan nel 1986.

Brain colpiva il PC sostituendo il settore di avvio di un floppy disk con una copia del virus. Il vero settore di avvio viene spostato in un altro settore e contrassegnato come non valido. I dischi infetti di solito avevano cinque kilobyte di settori danneggiati.

Quando i fratelli hanno creato il virus, gestivano un negozio di computer a Lahore, in Pakistan, e hanno notato che i loro clienti stavano facendo circolare copie illegali del software che avevano scritto. Così, hanno pensato a un modo unico per insegnare una lezione ai loro clienti e hanno creato il virus Brain.

Vorresti toccare con mano la Cybersecurity e la tecnologia? Iscriviti GRATIS ai WorkShop Hands-On della RHC Conference 2025 (Giovedì 8 maggio 2025)

Se sei un ragazzo delle scuole medie, superiori o frequenti l'università, oppure banalmente un curioso di qualsiasi età, il giorno giovedì 8 maggio 2025 presso il teatro Italia di Roma (a due passi dalla stazione termini e dalla metro B di Piazza Bologna), si terranno i workshop "hands-on", creati per far avvicinare i ragazzi alla sicurezza informatica e alla tecnologia. Questo anno i workshop saranno:

  • Creare Un Sistema Ai Di Visual Object Tracking (Hands on)
  • Social Engineering 2.0: Alla Scoperta Delle Minacce DeepFake
  • Doxing Con Langflow: Stiamo Costruendo La Fine Della Privacy?
  • Come Hackerare Un Sito WordPress (Hands on)
  • Il Cyberbullismo Tra Virtuale E Reale
  • Come Entrare Nel Dark Web In Sicurezza (Hands on)

  • Potete iscrivervi gratuitamente all'evento, che è stato creato per poter ispirare i ragazzi verso la sicurezza informatica e la tecnologia.
    Per ulteriori informazioni, scrivi a [email protected] oppure su Whatsapp al 379 163 8765


    Supporta RHC attraverso:


    Ti piacciono gli articoli di Red Hot Cyber? Non aspettare oltre, iscriviti alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo.

    I fratelli hanno sottolineato nelle interviste di aver creato il virus solo per le copie illegali del software, inserendo i loro nomi, numeri di telefono e l’indirizzo del loro negozio nel codice del virus. Basit e Amjad non hanno mai pensato che il virus diventasse un mostro di dimensioni globali, oltre le loro capacità di immaginazione.

    Il virus riportava quanto segue: “Benvenuti nel Dungeon © 1986 Brain & Amjads (pvt). SERVIZI DEL CERVELLO ELETTRONICO 730 IZANAMIBLOCCO ALLAMA IQBAL TOWN LAHORE-PAKISTAN TELEFONO: 430791,443248,280530. Attenti a questo VIRUS…. Contattaci per la vaccinazione…”

    The Brain virus - I dettagli di questa fotografia includono (1) è il dump esadecimale del settore di avvio di un floppy (A:) contenente il primo virus per PC in assoluto, Brain, (2) PC Tools Deluxe 4.22, un file manager e basso -level editor, era in uso (3) il PC era un 8088 funzionante a 8 MHz e aveva 640 Kb di RAM (4) la scheda grafica era una CGA (4 colori a 320x200).  Di Avinash Meetoo - avinash@noulakaz.net - http://www.noulakaz.net/ - Avinashm su en.wikipedia - Trasferito da en.wikipedia, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index .php?curid=3919244
    The Brain virus – I dettagli di questa fotografia includono (1) è il dump esadecimale del settore di avvio di un floppy (A:) contenente il primo virus per PC in assoluto, Brain, (2) PC Tools Deluxe 4.22, un file manager e basso -level editor, era in uso (3) il PC era un 8088 funzionante a 8 MHz e aveva 640 Kb di RAM (4) la scheda grafica era una CGA (4 colori a 320×200). 

    Si resero presto conto di quanto fosse diventato diffuso il loro virus quando hanno sentito le voci arrabbiate di persone dal Regno Unito e dagli Stati Uniti che chiamavano il loro negozio chiedendo di disinfettare le loro macchine. 

    I fratelli affermano che il virus doveva essere per lo più innocuo, visualizzando semplicemente un messaggio di copyright sul software piratato e cambiando il nome dell’unità floppy, tuttavia, molte persone hanno riferito che il virus ha danneggiato i dati o ha rallentato le loro unità facendola divenire instabile.

    Non c’è mai stata alcuna azione legale, ma la risposta dei media è stata esplosiva e persone da tutto il mondo hanno effettuato chiamate furiose verso il telefono dei fratelli. Tuttavia, nonostante il trambusto causato dal loro virus nel mondo, Brain non è mai stato un male per gli affari dei due fratelli. La loro azienda, Brain Net, è ora il più grande provider di servizi Internet in Pakistan. 

    Anche se sostengono di non aver mai avuto l’intenzione di ferire nessuno, Brain ha esposto al mondo la natura globale della pirateria informatica in tempi non sospetti. Nel 2011, 25 anni dopo il rilascio di Brain, Mikko Hyppönen di F-Secure si è recato in Pakistan per intervistare Amjad. Ispirato da questo documentario e dalla sua popolarità, un gruppo di blogger pakistani ha intervistato Amjad, sotto la bandiera di Bloggerine.

    Redazione
    La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

    Articoli in evidenza

    Shock Hacking: Come Guidare una Nissan Leaf Da Remoto! La ricerca al Black Hat Asia 2025

    I ricercatori della PCAutomotive hanno evidenziato diverse vulnerabilità nel veicolo elettrico Nissan Leaf. Gli esperti hanno dimostrato che i bug potrebbero essere utilizzati per l...

    Il Comune di Grosseto finisce su Breach Forums. 13GB in possesso dei criminali informatici?

    Poche ore fa, all’interno del famoso forum underground Breach Forums, un post da parte dell’utente “sentap” ha riportato la potenziale violazione dei dati dal Comune di Gro...

    Sta per partire la Quinta Edizione in Live Class del Corso Darkweb & Cyber Threat Intelligence

    Dopo che il quarto corso si è concluso e i partecipanti iniziano ad entrare sempre più all’interno della CTI Attraverso i laboratori del gruppo DarkLab, il team di Formazione di Red H...

    Attacco alla Supply Chain della Supply Chain: nuove vulnerabilità sistemiche e approccio alle terze parti

    Negli ultimi anni, la cybersecurity ha iniziato a guardare con crescente preoccupazione non solo alle vulnerabilità interne alle organizzazioni, ma a quelle che si insinuano nei loro fornitori. &...

    La Tragedia Di Andrea Prospero E Il Lato Oscuro Delle Droghe Online: Un Allarme Da Non Ignorare

    La recente scomparsa di Andrea Prospero, avvenuta a Perugia dopo l’ingestione di pasticche di Oxycodone (meglio noto come OxyContin), ha acceso i riflettori su un fenomeno preoccupante che si s...