Red Hot Cyber
La cybersecurity è condivisione. Riconosci il rischio, combattilo, condividi le tue esperienze ed incentiva gli altri a fare meglio di te.
Cerca
Red Hot Cyber Academy

Botnet invisibili con il C2 basato su Gmail? La ricerca di HackerHood di RHC mostra come questo sia possibile

Chiara Nardini : 13 Ottobre 2023 07:48

Nell’era digitale, i computer, gli smartphone e i dispositivi IoT (Internet delle cose) hanno reso la nostra vita sempre più connessa alla rete. Tuttavia, questa interconnessione presenta anche rischi significativi legati alla sicurezza informatica. Un’infrastruttura di Comando e Controllo (C&C) rappresenta il cervello dietro a moltissime reti di botnet e delle attività malevole online.

Si parla anche spesso del termine Living off the Land (LotL), ovvero eseguire un attacco informatico utilizzando software e funzioni legittimi disponibili nel sistema per eseguire azioni dannose su di esso. E cosa ci sarebbe di più “malefico” di utilizzare un account Gmail come server di Commando & Controllo? Quanti sistemi di sicurezza riuscirebbero a rilevare la minaccia?

In questa ricerca che rilasceremo a breve svolta da HackerHood (il gruppo hacker di Red Hot Cyber), Giuseppe Longobardi che ci regalerà una Proof of concept (PoC) sull’utilizzo di un account Gmail come server C2.

La Nascita delle Minacce Cibernetiche

Vorresti toccare con mano la Cybersecurity e la tecnologia? Iscriviti GRATIS ai WorkShop Hands-On della RHC Conference 2025 (Giovedì 8 maggio 2025)

Se sei un ragazzo delle scuole medie, superiori o frequenti l'università, oppure banalmente un curioso di qualsiasi età, il giorno giovedì 8 maggio 2025 presso il teatro Italia di Roma (a due passi dalla stazione termini e dalla metro B di Piazza Bologna), si terranno i workshop "hands-on", creati per far avvicinare i ragazzi alla sicurezza informatica e alla tecnologia. Questo anno i workshop saranno:

  • Creare Un Sistema Ai Di Visual Object Tracking (Hands on)
  • Social Engineering 2.0: Alla Scoperta Delle Minacce DeepFake
  • Doxing Con Langflow: Stiamo Costruendo La Fine Della Privacy?
  • Come Hackerare Un Sito WordPress (Hands on)
  • Il Cyberbullismo Tra Virtuale E Reale
  • Come Entrare Nel Dark Web In Sicurezza (Hands on)

  • Potete iscrivervi gratuitamente all'evento, che è stato creato per poter ispirare i ragazzi verso la sicurezza informatica e la tecnologia.
    Per ulteriori informazioni, scrivi a [email protected] oppure su Whatsapp al 379 163 8765


    Supporta RHC attraverso:


    Ti piacciono gli articoli di Red Hot Cyber? Non aspettare oltre, iscriviti alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo.

    Negli ultimi anni, le minacce informatiche hanno raggiunto livelli senza precedenti. Gli hacker, noti anche come attaccanti, possono utilizzare una rete di dispositivi infettati, noti come “bot”, per orchestrare attacchi sofisticati su scala globale.

    Questi attacchi possono coinvolgere computer, server, smartphone, stampanti e dispositivi IoT, creando un’infrastruttura malevola che può danneggiare la privacy e la sicurezza delle persone e delle organizzazioni.

    Architettura delle Minacce Cibernetiche

    Un’infrastruttura di Comando e Controllo è il cuore di queste minacce. Questo elemento risulta fondamentale e consente agli attaccanti di inviare comandi ai bot e di ricevere dati da loro senza essere scoperti.

    Per evitare la rilevazione, gli attaccanti spesso usano tecniche di anonimato e occultamento, tra cui l’uso di VPN, reti Tor o servizi di fast-flux per nascondere i loro messaggi e la loro posizione. Nel tempo si sono visti anche segni di Steganografia all’interno dei protocolli di comunicazione per evitare il rilevamento dei server C2 dagli endpoint.

    Tuttavia, la crescente consapevolezza delle minacce cibernetiche ha reso queste tecniche sempre più difficili da nascondere.

    Una Soluzione Innovativa: Utilizzare le Email per Fini Malevoli

    La ricerca svolta da HackerHood presenta una soluzione innovativa per bypassare le misure di sicurezza più diffuse nelle aziende. Questa soluzione sfrutta un canale di comunicazione noto e ampiamente utilizzato, rendendolo difficile da bloccare. Il canale in questione è Gmail, uno dei provider di posta elettronica più diffusi al mondo.

    L’uso delle email come canale criptato tra i bot e i server C&C consente agli attaccanti di comunicare senza mai farli entrare in contatto diretto. Questo rende difficile la rilevazione degli attacchi, poiché il traffico apparentemente sembra costituito da email legittime.

    L’Architettura della Soluzione

    Nella soluzione proposta, sia il server C&C che i client sono pilotati da semplici script scritti in Python, mentre il canale di comunicazione è costituito da Gmail. Questa scelta si basa su vari motivi, tra cui la difficoltà di rilevare il traffico delle email in uscita e l’uso di moderne implementazioni di crittografia.

    Grazie a questa architettura, gli attaccanti possono comunicare con i bot senza mai esporre il server C&C. Inoltre, la soluzione proposta include una serie di tecniche di occultamento, compresi diversi livelli di crittografia storica, per rendere ancora più difficile la rilevazione.

    Conclusioni

    L’aumento della consapevolezza sulla sicurezza informatica è essenziale per difendersi dalle minacce digitali in continua evoluzione. Gli attaccanti si affidano a infrastrutture di C&C sofisticate, ma la comprensione di tali sistemi può aiutarci a sviluppare difese più efficaci.

    La soluzione proposta dimostra come gli attaccanti possano sfruttare canali di comunicazione noti come Gmail per condurre attacchi invisibili. La consapevolezza è la chiave per proteggere i nostri dati e la nostra privacy in un mondo sempre più connesso.

    Chiara Nardini
    Esperta di Cyber Threat intelligence e di cybersecurity awareness, blogger per passione e ricercatrice di sicurezza informatica. Crede che si possa combattere il cybercrime solo conoscendo le minacce informatiche attraverso una costante attività di "lesson learned" e di divulgazione. Analista di punta per quello che concerne gli incidenti di sicurezza informatica del comparto Italia.

    Lista degli articoli

    Articoli in evidenza

    HackerHood di RHC Rivela due nuovi 0day sui prodotti Zyxel

    Il collettivo di ricerca in sicurezza informatica HackerHood, parte dell’universo della community di Red Hot Cyber, ha recentemente scoperto due nuove vulnerabilità ...

    A lezione di IA a 6 anni: la Cina prepara i suoi bambini alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale

    La Cina introdurrà corsi di intelligenza artificiale per gli studenti delle scuole primarie e secondarie questo autunno. L’iniziativa prevede che i bambini a partire dai sei anni imparino ...

    Attacco Hacker a 4chan! Dove è nato Anonymous, probabilmente chiuderà per sempre

    L’imageboard di 4chan è praticamente inattivo da lunedì sera (14 aprile), apparentemente a causa di un attacco hacker. I membri dell’imageboard Soyjak party (noto anche semplic...

    Zero-day su iPhone, Mac e iPad: Apple corre ai ripari con patch d’emergenza

    Apple ha rilasciato patch di emergenza per correggere due vulnerabilità zero-day. Secondo l’azienda, questi problemi sono stati sfruttati in attacchi mirati ed “estremamen...

    CVE e MITRE salvato dagli USA. L’Europa spettatrice inerme della propria Sicurezza Nazionale

    Quanto accaduto in questi giorni deve rappresentare un campanello d’allarme per l’Europa.Mentre il programma CVE — pilastro della sicurezza informatica globale — rischiava ...