Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Boom di Reati Informatici: L’FBI Svela un’Impennata Senza Precedenti nel 2024

30 Aprile 2025 07:57

Nel 2024 il numero di reati informatici ha battuto ogni record e le perdite per aziende e privati ​​hanno raggiunto proporzioni impressionanti. Ciò è affermato dal rapporto annuale del centro crimini su Internet (IC3) dell’FBI. Nel corso dell’anno l’agenzia ha ricevuto quasi 860.000 richieste, ovvero un terzo in più rispetto al 2023.

I danni derivanti da azioni fraudolente e hacker nel 2024, si stima che ammonterà a 16,6 miliardi di dollari, la cifra più alta dalla creazione del centro nel 2000. Solo negli ultimi cinque anni, l’IC3 ha registrato 4,2 milioni di denunce per un totale di 50,5 miliardi di dollari di danni.

Le frodi restano la principale fonte di perdite e il ransomware ha nuovamente conquistato il primo posto tra le minacce alle infrastrutture critiche. I reclami relativi agli attacchi ransomware sono aumentati del 9% e rappresentano quasi la metà di tutti i casi segnalati in questa categoria, ovvero 3.165 incidenti. L’FBI sottolinea che, nonostante le misure attive per contrastare gli aggressori, la portata delle minacce informatiche continua a crescere.

Il rapporto dedica particolare attenzione alla lotta contro il gruppo LockBit, uno dei più attivi nel campo degli attacchi ransomware. Negli ultimi due anni, l’agenzia ha fornito alle vittime più di 1.000 chiavi per decriptare i dati, aiutandole così a evitare pagamenti per un totale di oltre 800 milioni di dollari. Tuttavia, l’FBI ha osservato che le cifre effettive potrebbero essere ancora più elevate, poiché non tutte le vittime denunciano i reati.

L’FBI cita come ragioni di questa crescita la crescente digitalizzazione della vita e sottolinea una maggiore consapevolezza tra i cittadini, che hanno iniziato a contattare l’FBI più spesso. Il rapporto si è concentrato in particolare sulle frodi a livello internazionale. Un numero significativo di attacchi proviene da call center in India e Ghana, da dove si diffondono varie forme di criminalità informatica. La lotta a tali schemi è stata riconosciuta come priorità nazionale, anche se non sono ancora state rese note misure specifiche in questa direzione.

In totale, l’IC3 ha registrato 859.532 reclami, di cui più di un quarto (256.256) riguardavano reali perdite finanziarie. L’importo medio dei danni è stato di 19.372 dollari. La categoria più vulnerabile resta quella degli anziani: sono pervenute 147.127 denunce da parte di persone con più di 60 anni, per un totale di perdite pari a 4,8 miliardi di dollari.

La forma di attacco più diffusa resta il phishing e le sue varianti, con quasi 200.000 denunce. Seguono i casi di estorsione (86.000), le fughe di dati personali (quasi 65.000), le frodi con beni e servizi non pagati (circa 50.000) e le truffe sugli investimenti (oltre 47.000 richieste).

L’agenzia ha attirato l’attenzione anche su un nuovo tipo di frode: i truffatori hanno iniziato a spacciarsi per dipendenti dell’IC3 e a offrire assistenza nella restituzione del denaro rubato, estorcendo in realtà ancora più denaro alle vittime. Secondo gli analisti, con la crescente fiducia nell’IC3, i truffatori sfruttano sempre più il nome dell’agenzia per nuovi stratagemmi.

L’FBI sottolinea che le minacce informatiche stanno diventando sempre più sofisticate e diffuse e possono essere contrastate solo attraverso la consapevolezza collettiva, il coinvolgimento proattivo delle vittime e il coordinamento internazionale.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…