Redazione RHC : 14 Novembre 2024 19:40
Gli stretti legami di Elon Musk con Donald Trump e il sostegno multimilionario alla campagna elettorale di quest’ultimo potrebbero nascondere programmi nascosti. Ad esempio, accelerando l’introduzione delle auto autonome Tesla sulle strade americane. Secondo Reuters, Musk sta sfruttando attivamente la sua attuale posizione per spingere verso cambiamenti nella regolamentazione delle auto a guida autonoma, soprattutto nel contesto del complesso e frammentato sistema legislativo americano.
Mentre Tesla deve affrontare sfide dovute ai diversi requisiti per i veicoli autonomi nei diversi stati, Musk vede una soluzione nella creazione di un unico standard federale. Un passo del genere, a suo avviso, semplificherà il processo di approvazione delle auto a guida autonoma e aprirà la strada all’uso commerciale dei robotaxi.
Musk ha più volte parlato della difficoltà nella regolamentazione a livello statale. Spera che la presa del potere di Trump acceleri l’adozione di un approccio unificato ai veicoli autonomi. Trump ha recentemente nominato Musk e un altro alleato alla guida di una nuova struttura per migliorare l’efficienza del governo, che potrebbe aumentare la sua influenza sulla legislazione sui trasporti.
Vorresti toccare con mano la Cybersecurity e la tecnologia? Iscriviti GRATIS ai WorkShop Hands-On della RHC Conference 2025 (Giovedì 8 maggio 2025)
Se sei un ragazzo delle scuole medie, superiori o frequenti l'università, oppure banalmente un curioso di qualsiasi età, il giorno giovedì 8 maggio 2025 presso il teatro Italia di Roma (a due passi dalla stazione termini e dalla metro B di Piazza Bologna), si terranno i workshop "hands-on", creati per far avvicinare i ragazzi alla sicurezza informatica e alla tecnologia. Questo anno i workshop saranno:
Supporta RHC attraverso:
Ti piacciono gli articoli di Red Hot Cyber? Non aspettare oltre, iscriviti alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo.
Tuttavia, anche con un possibile sostegno a livello federale, Tesla dovrà superare seri ostacoli tecnologici e legali. In particolare, l’azienda è molto indietro rispetto a concorrenti come Waymo nel testare e gestire commercialmente veicoli autonomi. Nonostante le promesse di Musk, Tesla è ancora lontana dall’essere un robotaxi a tutti gli effetti in grado di operare in sicurezza senza l’intervento umano.
Concorrenti come Waymo e Cruise hanno accumulato milioni di miglia di prova negli ultimi anni e hanno già ricevuto i permessi per gestire commercialmente taxi a guida autonoma in California. Tesla, al contrario, ha condotto solo test minimi dal 2016 e non ha aggiornato i rapporti sulla tecnologia autonoma alle autorità di regolamentazione della California dal 2019. Musk, dal canto suo, è ottimista e prevede di rilasciare versioni autonome dei modelli Tesla in Texas e California entro la fine di quest’anno.
Tuttavia, anche se Tesla riuscisse a ottenere modifiche normative, l’azienda dovrà affrontare seri problemi nel tentativo di assolversi dalla responsabilità per gli incidenti se le sue auto saranno riconosciute come completamente autonome. Le compagnie assicurative non sono ancora pronte ad assicurare tali veicoli in massa, il che complica i piani della compagnia per introdurli sul mercato.
Ora che Musk sta usando la sua influenza politica per accelerare il progresso della tecnologia autonoma, resta la domanda se i suoi sforzi riusciranno a trasformare Tesla in un leader in questo nuovo campo di battaglia.
Oggi i bambini sono un po’ più al sicuro grazie ad una operazione di polizia coordinata da Europol che ha portato alla chiusura di Kidflix. Si tratta di una delle più grandi piattafor...
Uno degli autori di Flipper Zero, Pavel Zhovner, ha condiviso i dettagli su come stanno procedendo i lavori su una nuova versione del multi-strumento per hacker: Flipper One. Lo sviluppatore ha pubbli...
Il ransomware HellCat è apparso nella seconda metà del 2024 e ha attirato l’attenzione degli analisti grazie all’umorismo delle sue dichiarazioni pubbliche. Ricordiamo l’...
Il 28 marzo 2025, un utente del noto forum di cybersecurity BreachForums, con lo pseudonimo ThinkingOne, ha rivelato quello che potrebbe essere il più grande data breach mai registrato nel mondo ...
Quando Jeffrey Goldberg dell’Atlantic ha fatto trapelare accidentalmente un messaggio di gruppo privato di alti funzionari statunitensi su un possibile attacco contro gli Houthi nello Yemen, ha...
Copyright @ REDHOTCYBER Srl
PIVA 17898011006