Redazione RHC : 20 Agosto 2022 10:33
Nella giornata di ieri, un attacco informatico si sia imbattuto sulla ASL Città di Torino.
Alle 09:00 circa del 19 agosto, tutti i sistemi della ASL sono andati in panne e fermati in modo precauzionale per evitare che il malware si propagasse nella rete oltre ad effettuare verifiche e monitoraggi sull’attacco in corso.
“Abbiamo provveduto a bloccare tutti i sistemi informatici aziendali, per effettuare le verifiche ed i monitoraggi indispensabili per mettere in sicurezza i dati e ripristinare gli applicativi aziendali cautelativamente bloccati”.
Iscriviti GRATIS ai WorkShop Hands-On della RHC Conference 2025 (Giovedì 8 maggio 2025)
Il giorno giovedì 8 maggio 2025 presso il teatro Italia di Roma (a due passi dalla stazione termini e dalla metro B di Piazza Bologna), si terranno i workshop "hands-on", creati per far avvicinare i ragazzi (o persone di qualsiasi età) alla sicurezza informatica e alla tecnologia. Questo anno i workshop saranno:
Supporta RHC attraverso:
Ti piacciono gli articoli di Red Hot Cyber? Non aspettare oltre, iscriviti alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo.
Ha riportato con un comunicato la ASL di Torino. Ma alle 15 sempre di ieri, il blocco dei sistemi informatici persisteva.
Ancora non sono noti ulteriori dettagli relativi a questo incidente di sicurezza, ma ci risulta una tipica “mimica” rilevata negli attacchi ransomware. AL momento, da un monitoraggio effettuato nelle underground, non ci risultano comunicati da parte delle cybergang. Ma questo risulta normale in quanto l’avvio di una infezione ransomware definisce l’avvio delle operazioni finalizzate alla richiesta di riscatto.
L’Azienda ha circa 5.499 dipendenti a tempo indeterminato, 534 a tempo determinato, 12 universitari e 343 interinali (dato aggiornato al 01 Aprile 2022), che operano nelle strutture ospedaliere, nel Distretto e nei servizi amministrativi sparsi su tutto il territorio.
Nei vari pronto soccorsi la gestione dei pazienti in arrivo al triage è stata rallentata perché si è dovuto usare programmi in locale che intanto erano stati sostituiti da sistemi più evoluti.
Ma questo non ha comportato grossi problemi per le persone che al massimo hanno dovuto pazientare un po’. E anche le email dei dipendenti erano bloccate. In serata la situazione è ancora ferma, in attesa di effettuare tutti i controlli necessari per il ripristino.
RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali.
Nel caso in cui l’azienda voglia fornire una dichiarazione a RHC, saremo lieti di pubblicarla con uno specifico articolo sulle nostre pagine per dare risalto alla questione.
Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni sulla vicenda od effettuare una dichiarazione, possono accedere alla sezione contatti, oppure in forma anonima utilizzando la mail crittografata del whistleblower.
Oggi i bambini sono un po’ più al sicuro grazie ad una operazione di polizia coordinata da Europol che ha portato alla chiusura di Kidflix. Si tratta di una delle più grandi piattafor...
Uno degli autori di Flipper Zero, Pavel Zhovner, ha condiviso i dettagli su come stanno procedendo i lavori su una nuova versione del multi-strumento per hacker: Flipper One. Lo sviluppatore ha pubbli...
Il ransomware HellCat è apparso nella seconda metà del 2024 e ha attirato l’attenzione degli analisti grazie all’umorismo delle sue dichiarazioni pubbliche. Ricordiamo l’...
Il 28 marzo 2025, un utente del noto forum di cybersecurity BreachForums, con lo pseudonimo ThinkingOne, ha rivelato quello che potrebbe essere il più grande data breach mai registrato nel mondo ...
Quando Jeffrey Goldberg dell’Atlantic ha fatto trapelare accidentalmente un messaggio di gruppo privato di alti funzionari statunitensi su un possibile attacco contro gli Houthi nello Yemen, ha...
Copyright @ REDHOTCYBER Srl
PIVA 17898011006