Oramai stiamo assistendo ad una trend in forte crescita di attacchi informatici alla pubblica amministrazione che non tende a rallentare.
Forse sarà perché ci reputano degli “scimpanzè” dell’informatica, come venne riportato in un noto post su RaidForums da un utente che rivendicata la violazione di un sito della sanità italiana utilizzando una versione di JBoss particolarmente datata, anche se tutto questo non è mai stato confermato dalla PA.
L’ultima vittima di questa “carneficina informatica”, è il comune di Rivoli, che è stato oggetto di un attacco informatico da parte di ignoti.
Stato civile, anagrafe e altri servizi sono fermi e non possono fornire documenti in quanto le banche dati non risultano disponibili.
“Non sappiamo ancora chi sia stato e non mi risultano richieste o rivendicazioni”
Ha detto il sindaco Andrea Tragaioli continuando:
“Ho sporto denuncia alla polizia postale e al Garante della privacy con il dirigente Daniele Ciancetta che segue questo caso”.
Infatti da sabato alle 14.00 tutti i computer del comune si sono bloccati, in quanto colpiti da un ransomware di chissà quale “specie”, in quanto gli impiegati comunali hanno visto all’improvviso oscurarsi le icone dei desktop, diventando inaccessibili.
Il sindaco ha inoltre riferito:
“Non possiamo fornire nessun servizio che richieda l’accesso agli archivi informatici, anche perché appena ci siamo accorti del problema abbiamo invitato a spegnere tutti i pc per evitare il diffondersi del virus. Mi dispiace moltissimo per il disagio arrecato ai cittadini e anche perché dovremo sicuramente spendere dei soldi per ripristinare il servizio, soldi che potevano essere usati per aiutare persone in difficoltà”.
…oppure, per poter pensare a questa evenienza visto il continuo susseguirsi di notizie di PA colpite dai ransomware, come l’ultima ULSS6 e gli ospedali di Lecco.
Il finale dell’articolo è sempre lo stesso, i tecnici sono costantemente al lavoro per risolvere il problema, anche se non sanno dire entro quanto i computer del Comune torneranno operativi.
RHC monitorerà la questione in modo da aggiornare il seguente articolo, qualora ci siano novità sostanziali. Nel caso ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni sulla vicenda, possono accedere alla sezione contatti, oppure in forma anonima utilizzando la mail crittografata del whistleblower.
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