
Le polizze cyber oggi vanno molto. E spesso si tralascia la cybersecurity pensando che casomai succede, c’è la polizza cyber a ricoprire tutti i danni.
Ma le assicurazioni oltre ad essere oggi particolarmente “feroci” in termini di costi e di controllo sulla postura cyber delle aziende, esigono (giustamente) dopo un incidente di sicurezza informatica della documentazione a supporto precisa prima di risarcire i danni.
Verso la fine di Novembre, precisamente il 25 novembre, avevamo riportato di un attacco informatico che ha visto partecipare il comune di Macerata.
Gia dal 25 di Novembre, RHC, a seguito di informazioni arrivate in redazione, aveva informato che a colpire era stata la cyber gang Royal. Ma il mistero più grosso è che ancora oggi, a più di un mese dall’incidente, non c’è alcun post sul data leak site (DLS) della gang nella rete onion, che riporti i dati della vittima.
La mattina stessa dell’attacco, sul profilo Facebook del comune compariva un messaggio che riportava quanto segue:
“Nella notte l’Ente è stato soggetto a un attacco hacker che ha bloccato le cartelle di rete e gli archivi digitali. Il CED è al lavoro da questa mattina per ripristinare la situazione che, richiederà, con tutta probabilità, del tempo. Il lavoro degli Uffici comunali potrebbe subire qualche rallentamento nei prossimi giorni. Sono già state inviate apposite segnalazioni alle relative autorità competenti in materia.”.
Ma mentre sono ancora in corso le indagini da parte della Polizia Postale, una nuova indagine parallela sta per partire, sostenuta da un budget di 100.000 euro stanziati dal comune.
L’assessore Cardarelli ha riportato recentemente:
“Ad oggi possiamo dire che il grosso è stato ripristinato, cioè circa l’80% delle funzionalità. Quello che dobbiamo capire è quanti e quali dati sono stati infettati e se prima di essere criptati sono stati anche stati copiati e trafugati. Così come non sappiamo ancora da dove o come sono entrati gli hacker”.
E inoltre aggiunge:
“La ricognizione è ancora in corso. Sappiamo che i servizi in cloud hanno retto, mentre sono stati violati le cartelle di rete, quindi i server presenti fisicamente in Comune e tutte le macchine che in quel momento erano accese”.
Le aziende che si occuperanno di queste analisi forensi saranno due.
La prima sarà la Aon Advisory And Solutions Srl di Milano che dovrà ricostruire lo scenario di attacco e svolgere l’analisi forense per un costo di 59.170 euro lordi, ripartiti in 24.600 al bilancio 2022 34.569 a quello 2023.
La seconda sarà il colosso Leonardo spa di Roma per un costo di ulteriori 53.703 euro.
Sembra che l’amministrazione comunale voglia questa volta vederci chiaro. Ma tutto questo è per poter poi avere le carte da inviare all’assicurazione cyber che il comune ha stipulato.
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