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Anonymous Italia Al Contrattacco Degli Hacker Filorussi! Occhio Per Occhio, Dente Per Dente

Anonymous Italia Al Contrattacco Degli Hacker Filorussi! Occhio Per Occhio, Dente Per Dente

17 Gennaio 2025 08:00

Dopo tre giorni di attacchi alle infrastrutture italiane da parte degli hacktivisti filorussi di NoName057(16) attraverso tecniche di DDoS, il collettivo Anonymous Italia risponde con un’azione decisa e simbolica.

Il gruppo ha dichiarato di aver defacciato 101 siti web russi legati alla biglietteria online dei trasporti pubblici, inviando quello che sembra un chiaro messaggio di ritorsione.

La “dis-CARICA dei 101”

In un post pubblicato sul loro canale Telegram, Anonymous Italia ha condiviso il risultato della loro operazione, soprannominata “La dis-CARICA dei 101”. I siti colpiti includono portali legati al sistema di biglietteria dei bus russi, che sono stati violati e defacciati “In risposta agli attacchi degli hackerini di Putin alle infrastrutture italiane avvenuti recentemente”.

La lista dei siti è davvero lunghissima, pubblicata e accessibile sul loro sito.

Il messaggio principale pubblicato da Anonymous Italia sottolinea la volontà di rispondere agli attacchi subiti in maniera proporzionata, ma senza oltrepassare i limiti di un’etica hacktivista. Lo slogan “No more web and buses for Russian occupiers!” sottolinea l’obiettivo della campagna: colpire simbolicamente per lanciare un segnale politico.

Un sito hackerato da Anonymous italia

La Tecnica del Deface

Ma cosa significa “deface” e come funziona questa tecnica?

Il deface è una delle tecniche più comuni utilizzate dagli hacktivisti per inviare un messaggio di protesta. Consiste nella modifica non autorizzata della homepage o di altre pagine di un sito web, sostituendo il contenuto originale con immagini, video o messaggi testuali. Il defacing viene spesso utilizzato per attirare l’attenzione pubblica su una causa politica o sociale.

Come Avviene il Deface?

  1. Individuazione di un Accesso o di Vulnerabilità: Gli attaccanti analizzano il sito web bersaglio per rilevare account compromessi o identificare falle di sicurezza, come errori di configurazione, software non aggiornato o password deboli.
  2. Accesso al Server: Una volta identificata una vulnerabilità, l’hacker sfrutta exploit o tecniche di brute force per ottenere l’accesso al server che ospita il sito.
  3. Modifica dei File: Dopo aver guadagnato l’accesso, l’attaccante sostituisce i file della pagina web con quelli che contengono il messaggio o l’immagine che desidera mostrare.
  4. Pubblicazione del Messaggio: Infine, il sito compromesso mostra il contenuto defacciato. Questo serve sia come segnale al pubblico sia come avvertimento ai responsabili della piattaforma.

Obiettivi del Deface

  • Visibilità: Un sito defacciato è facilmente notato dagli utenti e dai media, garantendo un’ampia diffusione del messaggio, alla stessa stregua di un attacco DDoS che manda in disservizio i server.
  • Danno Reputazionale: Colpire un’infrastruttura simbolica, come i sistemi di biglietteria online, può mettere in imbarazzo l’organizzazione bersaglio.
  • Simbolismo: Spesso i messaggi pubblicati sono altamente simbolici e mirano a inviare un messaggio diretto ai governi o alle aziende coinvolte.

Anonymous Italia, con questa operazione, ha dimostrato ancora una volta di essere pronto a difendere gli interessi italiani e i principi di libertà e giustizia. Ma resta aperta la domanda: quanto è efficace questa “guerra di messaggi” nel vasto campo della cyberguerra globale?

Tuttavia, sarebbe opportuno che questa situazione geopolitica cambi e che i potenti del mondo facciano il necessario per ritrovare una stabilità internazionale. Una pace duratura richiede dialogo, compromesso e l’impegno collettivo per evitare ulteriori escalation nel cyberspazio e nella vita reale.

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Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza: Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research

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