Luca Galuppi : 5 Dicembre 2024 07:45
Veeam ha annunciato il rilascio di aggiornamenti di sicurezza per correggere una vulnerabilità critica nella Service Provider Console (VSPC), identificata come CVE-2024-42448. Questo bug potrebbe consentire l’esecuzione remota di codice (RCE) su istanze vulnerabili, rappresentando un rischio significativo per le infrastrutture interessate.
La vulnerabilità, che presenta un punteggio CVSS di 9.9 su 10, è stata scoperta durante test interni. Secondo l’avviso rilasciato da Veeam, il problema si manifesta quando un agente di gestione autorizzato sulla macchina del server VSPC può essere sfruttato per eseguire codice da remoto sul sistema.
Un’ulteriore vulnerabilità, CVE-2024-42449 (CVSS 7.1), potrebbe consentire il furto di un hash NTLM dell’account di servizio del server VSPC e l’eliminazione di file presenti sul sistema.
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Entrambe le vulnerabilità riguardano VSPC 8.1.0.21377 e tutte le versioni precedenti delle serie 7 e 8. Per mitigare il rischio, Veeam ha rilasciato la versione 8.1.0.21999, l’unica soluzione disponibile al momento. Non sono stati forniti workaround o mitigazioni alternative.
Le vulnerabilità nei prodotti Veeam sono frequentemente prese di mira da attori malevoli per attività come il dispiegamento di ransomware. Di conseguenza, è fondamentale aggiornare immediatamente le istanze VSPC per prevenire potenziali attacchi che potrebbero compromettere la sicurezza dei dati e l’integrità operativa.
Per contenere i rischi associati, Veeam raccomanda le seguenti azioni:
In un panorama digitale sempre più complesso e minacciato, vulnerabilità come quelle identificate nei prodotti Veeam sottolineano l’importanza di un approccio proattivo alla sicurezza informatica. La tempestiva applicazione degli aggiornamenti e una rigorosa gestione degli accessi sono strumenti essenziali per proteggere i propri sistemi da potenziali attacchi.
Rimanere al passo con le patch di sicurezza non è solo una buona pratica, è un obbligo ineludibile. Ogni aggiornamento è una linea di difesa vitale per salvaguardare l’integrità delle infrastrutture e per evitare interruzioni devastanti che potrebbero mandare in tilt l’intera organizzazione. Non applicare le patch in tempo significa esporsi a rischi altissimi, mettendo a repentaglio l’intera operatività aziendale.
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