Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Alexa, WeChat e Azure possono essere ingannati dalla sintesi vocale di SV2TTS.

Alexa, WeChat e Azure possono essere ingannati dalla sintesi vocale di SV2TTS.

14 Ottobre 2021 11:52

I ricercatori del Security, Algorithms, Networking and Data (SAND) Lab dell’Università di Chicago hanno testato i programmi di sintesi vocale deepfake disponibili nella comunità di sviluppatori open source Github per vedere se potevano aggirare i sistemi di riconoscimento vocale in Amazon Alexa, WeChat e Microsoft Azure.

Secondo gli sviluppatori di SV2TTS, il programma impiega solo cinque secondi per creare una simulazione accettabile. Descritto come un “toolkit di clonazione vocale in tempo reale”, SV2TTS è stato in grado di ingannare Microsoft Azure circa il 30% delle volte e di ingannare con successo WeChat e Amazon Alexa nel 63% dei casi.

Il programma potrebbe ingannare le orecchie umane: su 200 volontari a cui è stato chiesto di identificare voci reali tra i deepfake, circa la metà delle volte le risposte erano sbagliate.

L’audio deepfake è stato utilizzato con maggior successo per simulare voci femminili e voci di non madrelingua inglese.

“Abbiamo scoperto che sia gli esseri umani che i computer possono essere facilmente ingannati dalla sintesi vocale”

hanno detto i ricercatori a NewScientist.

Gli esperti hanno testato un altro programma di sintesi vocale chiamato AutoVC, che richiede cinque minuti di audio per ricreare una voce umana.

AutoVC è riuscito a ingannare Microsoft Azure solo il 15% delle volte, quindi i ricercatori si sono rifiutati di testarlo su WeChat e Alexa.

Fonte

https://github.com/CorentinJ/Real-Time-Voice-Cloning

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…