ChatGPT ci ha appassionato per diversi mesi anche dal punto di vista di come hackerarlo, per fargli dire cose per le quali è limitato attraverso le “prompt injection“.
Ma se entrassimo proprio nella tana del bianconiglio, ovvero una rete addestrata con i contenuti underground propri delle reti darknet?
Si chiama DarkBERT e si tratta di un Large Language Model (LLM) addestrato nel dark web. Questi modelli generativi pre-addestrati, sono utili per aiutarci a risolvere compiti banali e ordinari o come strumenti di ricerca e sviluppo; ma non tutte le applicazioni di questa tecnologia hanno lo scopo di migliorare la nostra efficienza.
Alcuni mirano solo a essere divertenti come ChaosGpt, una AI che si è prefissata di distruggere l’umanità, come avevamo visto qualche settimana fa.
DarkBERT sembra essere una di queste, un gemello “malvagio” di ChatGPT il cui addestramento mira a renderlo “l’essere dominante e superiore“.
Chi potrebbe resistere a provare così tanta malvagità?

Parlando seriamente, recenti ricerche hanno suggerito che ci sono chiare differenze nel linguaggio utilizzato nel Dark Web rispetto a quello del Surface Web (o creare web), il web che tutti quanti usiamo e conosciamo.
Poiché gli studi sul Dark Web richiedono comunemente un’analisi testuale del dominio, i modelli linguistici specifici del Dark Web possono fornire preziose informazioni ai ricercatori.
Il Dark Web è un’area di Internet che Google e altri motori di ricerca ignorano completamente, impedendo alla stragrande maggioranza delle persone di accedervi. È accessibile solo utilizzando un software specializzato, nella maggior parte dei casi chiamato Tor (per la rete onion).
Le leggende metropolitane hanno parlato di stanze delle torture, assassini a pagamento e ogni sorta di crimini orribili. Esistono, ma la verità è che la maggior parte dei contenuti delle darknet sono solo truffe e altri modi per rubare i tuoi dati e trarne un profitto economico.
Tuttavia, il Dark Web è utilizzato dalle reti di criminalità informatica agli attivisti politici, per parlare in modo anonimo, rendendolo un obiettivo estremamente importante per le forze dell’ordine e le intelligence di ogni paese.
Quindi, per cosa verrà utilizzato DarkBERT?
Si spera che non vengano forniti i codici di lancio dei missili nucleari, ma il team si aspetta che sia un potente strumento per scansionare il Dark Web alla ricerca di minacce di sicurezza informatica, oltre a tenere d’occhio i forum underground per identificare attività illecite.
La nuova cyber threat intelligence (CTI) è alle porte? Anche questa targata AI.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…
CybercrimeNegli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…
VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…
Cyber ItaliaNegli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…