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A Lecco la prima scuola superiore ad avviare un corso sulla cyber security.

Redazione RHC : 4 Dicembre 2021 22:40

Proprio mentre parlavamo della mancanza di tali iniziative in un articolo di qualche giorno fa, dove manca un indirizzo fin dalle scuole secondarie e superiori, ecco una bella notizia da LeccoToday che ci fa sperare per il prossimo futuro.

Oggi la cybersecurity va di moda. Sulla scia di infiniti attacchi informatici verso enti pubblici e privati degli ultimi periodi, dopo che Vicenza crea una Task force contro il cybercrime e la Regione Lazio crea la scuola di Alta formazione sulla Cybersecurity, ora è il turno del primo istituto di formazione superiore.

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Se sei un ragazzo delle scuole medie, superiori o frequenti l'università, oppure banalmente un curioso di qualsiasi età, il giorno giovedì 8 maggio 2025 presso il teatro Italia di Roma (a due passi dalla stazione termini e dalla metro B di Piazza Bologna), si terranno i workshop "hands-on", creati per far avvicinare i ragazzi alla sicurezza informatica e alla tecnologia. Questo anno i workshop saranno:

  • Creare Un Sistema Ai Di Visual Object Tracking (Hands on)
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  • Doxing Con Langflow: Stiamo Costruendo La Fine Della Privacy?
  • Come Hackerare Un Sito WordPress (Hands on)
  • Il Cyberbullismo Tra Virtuale E Reale
  • Come Entrare Nel Dark Web In Sicurezza (Hands on)

  • Potete iscrivervi gratuitamente all'evento, che è stato creato per poter ispirare i ragazzi verso la sicurezza informatica e la tecnologia.
    Per ulteriori informazioni, scrivi a [email protected] oppure su Whatsapp al 379 163 8765


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    Si tratta del Badoni di Lecco, un istituto tecnico superiore che forma i giovani in Informatica, elettronica, meccanica e scienze applicate, ad attivare il primo corso di cybersecurity nelle scuole superiori.

    La proposta formativa è rivolta agli studenti del triennio con lo scopo di rafforzare la consapevolezza dell’importanza della protezione dei dati nella rete e formare dei tecnici ulteriormente specializzati, come richiesto dalle dinamiche del mondo del lavoro.

    In una nota stampa diffusa da Elisabetta Pozzi, è stato illustrato nei dettagli il corso dal titolo:

    “Cybersecurity: la nuova frontiera per i periti tecnici informatici”.

    Che descrive come l’istituto ha avviato questo corso innovativo per la tipologia di scuola:

    “L’istituto tecnico nelle articolazioni di informatica e telecomunicazioni prepara periti competenti nei campi di indirizzo, ma nel contesto attuale è necessario ampliare la preparazione preparando gli studenti a divenire Cyber Security Analyst. Il progetto è il frutto della collaborazione con alcune aziende del territorio che sono specialiste nel settore”.

    Due, in particolare, gli obiettivi del corso:

    1. Diffondere, nel modo più ampio possibile la cultura della Information Security operando anche in verticale, con la formazione di professionalità future altamente qualificate;
    2. Aumentare nei ragazzi di tutto l’istituto la consapevolezza dell’importanza della protezione dei dati come forma di educazione civica e di crescita responsabile.

    Sempre nella nota dell’istituto Badoni si legge anche che:

    “Il nostro progetto è rivolto attualmente a tutte le classi terze dell’istituto per quanto concerne la conoscenza di base dell’importanza della protezione dei dati e di un uso consapevole della rete. Sulla base di queste conoscenze si procede poi fino in quinta, con le classi del corso di informatica e telecomunicazioni, verso un approfondimento dei temi e delle competenze di analisi della sicurezza in rete.

    E queste sono le parole che ci fanno capire che qualcosa sta cambiando nella formazione tanto attesa della quale abbiamo tanto discusso su RHC:

    “La formazione di periti con queste competenze è di grande importanza per le industrie che sempre più devono proteggere le proprie strutture dai pericoli della rete. Questo percorso formativo risponde quindi ad un’esigenza già rilevata e che diventerà sempre più diffusa”.

    Diversi saranno gli aspetti che verranno trattati, spiega il Badoni.

    Verrà insegnato come come difendersi e aumentare la sicurezza; del disaster recovery and business continuity; e delle nuove professioni collegate al settore.

    Il corso si articola a livello teorico e a livello pratico con laboratori che sviluppano la sicurezza delle applicazioni (sviluppo di software sicuri) e la sicurezza delle infrastrutture di rete (monitoraggio delle reti, riconoscimento e risposta a un’intrusione). Il corso si sviluppa su più anni, secondo il seguente programma.

    • 1. Anno scolastico 2020/21 – Abbiamo iniziato il percorso con le classi terze dell’istituto: tutti hanno seguito la parte dedicata alla consapevolezza e alla crescita responsabile. Le classi di informatica e telecomunicazioni hanno approfondito la parte relativa alla Normativa. Le lezioni sono state tenute da persone individuate dai nostri partner e i docenti dell’istituto si sono così formati in merito agli argomenti trattati.
    • 2. Anno scolastico 2021/22 – Le terze riprendono il percorso di base, che viene tenuto dai docenti dell’istituto ormai formati. Le quarte di informatica e telecomunicazioni affrontano il percorso specialistico teorico e si cimentano in una settimana di laboratorio sulla sicurezza delle applicazioni e delle reti.
    • 3. Anno scolastico 2022/23 – Il percorso si completa con le quinte classi che terminano la loro preparazione triennale, mentre le classi terze e quarte procedono con le tappe già sperimentate ed eventualmente rivalutate.

    • 4. Nuove professioni per il futuro – L’Istituto Badoni si prefigge di promuovere questo percorso di potenziamento della formazione tecnica dedicato alla Cyber Security perché è utile agli studenti, amplia la loro formazione professionale con ricadute importanti per le imprese e il lavoro e può essere promosso attraverso un percorso certificabile da diffondere anche ad altri istituti del sistema scolastico pubblico.
    • Questa è la ricetta per il nostro futuro. Avviare un forte cambiamento fin dalla scuola primaria e secondaria, per far appassionare i ragazzi a questa materia e per non “perderli” in altre discipline perché loro sono il nostro futuro.

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