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2 milioni di dollari paga Polygon per un bug nel suo sistema Plasma.

24 Ottobre 2021 18:45

Chi lo dice che i criminali informatici guadagnano più dei ricercatori di sicurezza?

Un esperto di sicurezza ha scoperto una vulnerabilità critica nella soluzione Polygon che potrebbe portare a perdite di 850 milioni di dollari. Il progetto ha pagato al ricercatore un compenso record da 2 milioni di dollari.

Il progetto Polygon ha lanciato il programma di bug bounty a settembre e ha attirato l’attenzione dello specialista di sicurezza informatica Geghard Wagner.

Ha notato che Polygon utilizza il sistema di sicurezza Plasma per proteggere le transazioni tra le sue reti ed Ethereum, che, a suo avviso, è difficile da implementare in modo affidabile.

Wagner ha spiegato come ha scoperto la vulnerabilità su plasma. L’esperto ha definito la vulnerabilità un “bug della doppia spesa”.

Utilizzando un errore nel codice, un utente malintenzionato potrebbe prelevare un importo 223 volte il valore originale dei token. Il contributo di ogni 200mila dollari potrebbe portare a un potenziale di 44,6 milioni di dollari. In caso di sfruttamento della vulnerabilità, le perdite del protocollo potrebbero ammontare a 850 milioni di dollari.

Gli sviluppatori di Polygon hanno accettato di pagare la ricompensa massima per la scoperta di questa vulnerabilità per un valore pari a 2 milioni di dollari, che è stata la più grande ricompensa per la ricerca di bug nella storia di DeFi.

Inoltre, gli sviluppatori di Polygon hanno confermato che il bug era presente sulla rete principale.

Wagner ha suggerito che il problema era “dovuto all’uso di codice di terze parti senza comprenderlo appieno”. Ha sottolineato che la soluzione degli sviluppatori si è rivelata “non troppo sofisticata”.

Questa è una ricompensa da record che fa comprendere come i bravi ricercatori di sicurezza informatica possono ricevere pagamenti da ransomware d’élite.

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Agostino Pellegrino 300x300
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks

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