
Un nuovo capitolo si aggiunge alla lista degli attacchi informatici contro grandi aziende: il threat actor “LaFouine” ha dichiarato di essere in possesso di un database Carrefour Francia e di averlo messo in vendita su un forum dedicato alle violazioni di dati. Se confermata, questa fuga di informazioni rappresenterebbe un disastro senza precedenti per l’azienda e i suoi clienti.
Questo accade dopo che un altra grande distribuzione è stata colpita da un attacco ransomware da parte di criminali informatici di Lynx che hanno preso di mira la Conad qualche giorno fa.
Al momento, non possiamo confermare la veridicità della notizia, poiché l’organizzazione non ha ancora rilasciato alcun comunicato stampa ufficiale sul proprio sito web riguardo l’incidente. Pertanto, questo articolo deve essere considerato come ‘fonte di intelligence’.

Secondo le informazioni fornite dall’attore malevolo, il presunto dataset comprende dati personali e sensibili di oltre 13 milioni di clienti che hanno effettuato ordini sul sito web di Carrefour. Tra i dettagli rubati spiccano:
Si tratterebbe, se confermato, di un vero tesoro per i cybercriminali, che potrebbero sfruttare questi dati per furti di identità, frodi finanziarie e campagne di phishing mirate.
Sebbene i dettagli tecnici del breach non siano stati ancora divulgati, le dinamiche suggeriscono alcune ipotesi sulle TTPs (Tactics, Techniques, Procedures) potenzialmente utilizzate:
Nonostante le ipotesi, una domanda cruciale resta: Carrefour ha sottovalutato i rischi di sicurezza?
Per limitare i danni e prevenire futuri incidenti, è necessario adottare azioni decisive.
Questo attacco dimostra ancora una volta come le grandi aziende siano bersagli ambiti per i cybercriminali. Tuttavia, non si tratta solo di una questione aziendale: ogni individuo coinvolto rischia conseguenze reali e tangibili.
La vicenda deve servire da monito per tutte le organizzazioni, grandi e piccole: investire in sicurezza informatica non è solo una scelta strategica, ma una responsabilità imprescindibile in un mondo digitale sempre più vulnerabile.
Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione da parte dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti sulla vicenda. Saremo lieti di pubblicare tali informazioni con uno specifico articolo dando risalto alla questione.
RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono utilizzare la mail crittografata del whistleblower.
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