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Gli hacktivisti del Team1722 pubblicano: ‘FUCK ITALY!’. Il Deface va Sempre di Moda!

1 Luglio 2024 07:23

Recentemente, il portale del B&B Cufà a Pescara è stato vittima di un attacco informatico da parte del Team1722, un gruppo di hacktivisti cibernetici. Questo gruppo, noto per i suoi attacchi mirati, ha lasciato un messaggio provocatorio contro l’Italia sul sito.

Obiettivi del Team1722

Il Team1722 si identifica come un collettivo di hacktivisti kurdi, e il loro scopo principale è difendere e promuovere la loro causa nazionale e religiosa. Il gruppo prende di mira i paesi che considera oppressori o nemici della loro cultura e religione, cercando di sensibilizzare e rispondere a ciò che percepiscono come ingiustizie attraverso attacchi informatici.

Gli attacchi come quello al B&B Cufà sono un mezzo per attirare l’attenzione sui loro obiettivi e messaggi politici. Accedendo alla pagina di informazioni del team viene riportato: “Il Team 1722 è un team di sicurezza informatica e il suo obiettivo è rispondere a tutti i partiti e i paesi che attaccano la nostra religione e la nostra nazione. Non ci interessano gli interessi di nessun partito (Allah ama coloro che combattono per Lui in una fila e in una classe, come se fossero un muro dritto scritto insieme e unito e diventassero un pezzo unico e il nemico non potesse penetrarvi.”

Per ulteriori informazioni sugli obiettivi e le azioni del Team1722, è possibile visitare il loro sito ufficiale.

L’Attacco

Il sito del B&B Cufà è stato defacciato, ovvero il contenuto originale è stato sostituito con un messaggio del Team1722. Questo tipo di attacco, noto come defacement, è comune tra i gruppi di hacktivisti in quanto visibile e dimostrativo delle loro capacità e intenzioni.

Per vedere il sito compromesso, potete visitare il portale del B&B Cufà.

Conclusione

L’attacco al sito del B&B Cufà da parte del Team1722 evidenzia come l’hacktivismo cibernetico continui a essere un mezzo potente per la diffusione di messaggi politici e culturali. Questi attacchi non solo creano disagi tecnici, ma sollevano anche questioni più ampie riguardanti la sicurezza informatica e le tensioni geopolitiche.

Video pubblicato sul canale Telegram che riporta la sequenza dell’attacco informatico

Fonti

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RHC Dark Lab è un gruppo di esperti della community di Red Hot Cyber dedicato alla Cyber Threat Intelligence guidato da Pietro Melillo. Partecipano al collettivo, Sandro Sana, Alessio Stefan, Raffaela Crisci, Vincenzo Di Lello, Edoardo Faccioli e altri membri che vogliono rimanere anonimi. La loro missione è diffondere la conoscenza sulle minacce informatiche per migliorare la consapevolezza e le difese digitali del paese, coinvolgendo non solo gli specialisti del settore ma anche le persone comuni. L'obiettivo è diffondere i concetti di Cyber Threat Intelligence per anticipare le minacce.

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