Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Il Dietrofront del Gruppo Brain Cipher dopo l’Attacco a Indonesia Terkoneksi

3 Luglio 2024 17:11

Negli ultimi giorni, il gruppo ransomware noto come Brain Cipher ha colpito duramente il data center di Indonesia Terkoneksi, un attacco che ha messo in ginocchio l’infrastruttura tecnologica dell’azienda. Tuttavia, in un sorprendente voltafaccia, il gruppo ha deciso di rilasciare le chiavi di decrittazione gratuitamente. Ecco i dettagli di questa vicenda complessa e controversa.

Indonesia Terkoneksi

Indonesia Terkoneksi è un’iniziativa del governo indonesiano, attraverso il Kementerian Komunikasi dan Informatika (Kominfo), mirata a migliorare e ampliare l’infrastruttura digitale in tutto il paese. L’obiettivo è garantire una connessione internet stabile e accessibile anche nelle aree più remote e svantaggiate del paese, contribuendo alla trasformazione digitale dell’Indonesia.

Il Primo Post: La Giustificazione dell’Attacco

Il primo post pubblicato dal gruppo Brain Cipher sul loro sito del deep web ha cercato di rispondere alle domande più frequenti riguardo l’attacco e la decisione di fornire le chiavi di decrittazione gratuitamente. Ecco i punti salienti:

  1. Decisione Autonoma: Il gruppo ha sottolineato che la decisione di rilasciare le chiavi non è stata influenzata da interventi di forze dell’ordine o servizi speciali, ma è stata presa autonomamente.
  2. Unione del Team: Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non ci sono state incomprensioni all’interno del team; tutti i membri hanno supportato questa decisione.
  3. Evento Unico: Questo sarà il primo e l’ultimo caso in cui una vittima riceverà le chiavi gratuitamente. Per tutti gli altri attacchi futuri, le vittime dovranno negoziare.
  4. Motivazioni dell’Attacco: L’attacco è stato mirato a un data center per dimostrare la vulnerabilità di industrie che richiedono grandi investimenti. Brain Cipher ha affermato che la facilità con cui hanno eseguito l’attacco è stata sorprendente, riuscendo a crittografare migliaia di terabyte di dati in poco tempo.
  5. Stallo nelle Trattative: Le trattative sono giunte a un punto morto quando la controparte ha trasferito l’accesso alle negoziazioni a terzi, interrompendo di fatto le comunicazioni dirette.
  6. Ringraziamenti ai Cittadini: Brain Cipher ha espresso gratitudine ai cittadini per la loro pazienza durante il periodo dell’attacco.
  7. Conclusione: Il gruppo ha richiesto che la vittima confermi ufficialmente che la chiave di decrittazione funzioni e che i dati siano stati ripristinati, altrimenti minacciano di pubblicare i dati. Inoltre, hanno fornito istruzioni dettagliate su come utilizzare la chiave di decrittazione.

Il Secondo Post: La Dichiarazione Pubblica

Nel secondo post, Brain Cipher ha ulteriormente chiarito la loro posizione e ha annunciato la decisione di rilasciare le chiavi gratuitamente:

  1. Dichiarazione Pubblica: Il gruppo ha dichiarato che rilascerà le chiavi senza alcun costo il mercoledì successivo, sperando che l’attacco abbia dimostrato l’importanza di finanziare adeguatamente l’industria tecnologica e di assumere personale qualificato.
  2. Scuse ai Cittadini: Hanno espresso scuse pubbliche ai cittadini indonesiani per l’impatto dell’attacco, sottolineando che non aveva connotazioni politiche ma era un test di penetrazione con pagamento successivo.
  3. Richiesta di Gratitudine: Hanno richiesto una gratitudine pubblica e la conferma che la decisione è stata presa in modo cosciente e indipendente. Se il governo ritiene inappropriato ringraziare pubblicamente i hacker, possono farlo privatamente.
  4. Donazioni: Hanno lasciato un indirizzo Monero per eventuali donazioni, sperando di ricevere qualcosa in cambio della chiave fornita gratuitamente.

Considerazioni Finali

L’attacco di Brain Cipher a Indonesia Terkoneksi e il successivo rilascio gratuito delle chiavi di decrittazione rappresentano un evento straordinario nel mondo del ransomware. Sebbene il gruppo abbia cercato di giustificare le loro azioni come un modo per evidenziare la necessità di maggiori investimenti e competenze nell’industria tecnologica, le loro motivazioni e il contesto dell’attacco restano discutibili.

L’industria tecnologica e i governi di tutto il mondo devono trarre insegnamenti da questo incidente, migliorando le proprie difese cibernetiche e prendendo sul serio le minacce rappresentate dai gruppi ransomware.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Campagna di phishing su Signal in Europa: sospetto coinvolgimento di attori statali
Bajram Zeqiri - 07/02/2026

Le autorità tedesche hanno recentemente lanciato un avviso riguardante una sofisticata campagna di phishing che prende di mira gli utenti di Signal in Germania e nel resto d’Europa. L’attacco si concentra su profili specifici, tra…

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…